(¡0 RELAZIONE DI FI!ANCIA minuendosi ogni giorno più di carne, che si dubita dover essere gli anni suoi molto corti. E quello che la fa star in maggior pena è il dubbio che tiene che il re non sia un giorno per repudiarla ; di che ne ho pur sentito in secreto qualche ragionamento. I quali pensieri, sebben hanno forza di tenerla malinconica cd afflitta, mitigando la naturai sua bellezza , non però lo levano che non sia devota , umana e piena di quella carità e virtù, che veramente si ricerca in una regina , come è in tutte le sue parti. Tiene ella molto caro d’esser figliuola di questa Serenissima Repubblica , avendomi la Maestà Sua più volle detto che siccome il re suo consorte, dopo esser francese, voleva per elezione esser buon veneziano , così lei per natura non tanto partecipava di quella patria , ma per obbligo faceva professione di esserle parziale amica e desiderosa di ogni suo bene. La serenissima regina madre, secondo quella naturai volontà che ebbe sempre di comandare e che ha sempre esercitata , sebben con molte burrasche superate da lei con la pazienza e col simulare prudentemente le ingiurie, governa ancora con molta autorità per la divisione dei consiglieri, ma non così assolutamente come prima, perchè ora pare che il presente re ne voglia in molte cose la sua parte ; tuttavia nei fastidiosi negozj si rimette alla madre per l’ordinario, la quale non preterisce fatica, come le è accaduto per riconciliar monsignore col re suo fratello andar negli eserciti, o per occasione di pace e altro mettersi nel mezzo degli Ugonotti, come ha fatto intrepidamente più volte ; e finalmente fa quanto vuole, e pare che ringiovanisca e goda nei travagli, e sia indefessa nelle fatiche e viaggi. Onde s’è introdotto dire: se la regina va, chi resta ; e s’ ella resta, chi va? chiamandosi ora da tutti madre del regno. È Sua Maestà per lunga esperienza delle cose e del governo accortissima nei negozj , ma non in modo che alle volte, per la malignità e astuzia di quelli che trattano seco, non possa esser tratta a fallare ; il che quando accade, con la pazienza e destrezza poi vi rimedia al meglio che può. È liberale in modo che dona ancora quel d’ altri per essere sopraintendente di tutte le finanze ; spende molto in bel-