DELLA GUERRA DI CIPRO LIB.III. 35-1 Aerando i Vinetiani di continuare nella guerra, animandogli la fperanza di altri profperi iuccefli, & havendoperla vittoria fatto concetto maggiore delle forze della lega. Ma poiché videro perdute grandiflìme opportunità d’opprimere i nemici, pallaio tanto tempo infruttuofamente, & rotti affatto tutti i loro difegni ; furono coftretti a mutare pen-fieri, & con nuova deliberatione rifolverfi di preftare 1' orecchie a tali ragionamenti di pace, procurando d’ afficurare in quel maggior modo ch’era conceduto, le cofe lorori-mafe efpofte all’ incertezza della fortuna. Fù dunque il negotio nel Configlio di Dieci propoflo, accioche con ogni poffibile fecretezza negotiar fi poteffe, & ifpedire con piti prefto, & più rifoluto configlio , come pareva , che la cofa , e 1 tempo richiedeife . Ma non fi ritrovarono in ciò da principio ben rifoluti gli animi de' Senatori, anzi tanto più in molti fi riaccendeva il primo ardore della guerra, quanto che le promeffe de’Prencipi Chriftiani, già di quella trattatioue infofpettiti, erano a que- llo tempo molto maggiori, & più efficaci, per dovere aju-tare , & favorire la lega . Onde effendo andato Ambafcia-tore alla corte Cattolica Lorenzo Priuli in luogo di Lio-nardo Donato, il Secretario Peres, & il Dottore Vela-Ìco, per mano de’quali paifavano all’hora i più importanti maneggi, frequentando oltre l’ordinario la cafa di lui, per fare nel nuovo Ambafciatore la prima impreffione più vivamente conforme a loro defiderii, fi faticavano di dimo-itrargli, che effendo nel Rè fiata fempre una ottima volontà verfola lega, all’hora più che mai per l’adietro, fuf-fe più ardente lo fludio di lui di profeguire la guerra, Se d’acctftcere gagliardamente le forze della lega: affirman-do efferne già andati ordini molto efficaci a’ miniftri d’Italia , di farne con diligenza maggiori le provifioni, per non incorrere nelle lunghezze, & negli altri difordini dell’anno paifato. Et dall’ altra parte prometteva Don Giovanni , per poter paffare molto per tempo nel Levante, dover venire ad unirli co’ Vinetiani con le fole forze d’Italia , non afpettate le galee di Spagna . L’Imperatore parimente, il '571 Anim» de' Senatori vario. Per lepre-mejfe maggi »ri de' Prette ipi. Del Spagna. Del? Imperatore .