DI PIETRO DIODO. 1598. 83 soprabondanza delle quali, portate alle nazioni esterne, ne riportano i loro tesori ; e dirò questo solo, che nei buoni tempi la Borgogna solamente faceva 800,000 tonelli di vino , che a 6 scudi l’uno, mettendolo al manco prezzo, non che a 15 e 20 come è stato a mio tempo, ne cavava 4,800,000 scudi. La Normandia, di canape e tele, ne cspediva in Spagna per più di due milioni d’oro , oltre il traffico grande che fa con l’isola di S. Domenico, che è di gran quantità di tesoro. La Linguadoca, de’pastelli (1) solamente, fa meglio d’un milion d’oro; e tutte l’altre provincie poi altre cose in proporzione. Ora io passerò a parlare della forma politica e del governo , che è quello che dà l’essere e il moto a tutto il corpo : e siccome in questa parte dalle guerre civili sono state fatte le piaghe più mortali che nell’ altra , cosi ancora in essa al presente restano più che mai vive le cicatrici, e rimarranno ancora nell’avvenire , se infine Sua Maestà , con ottimo e salutar consiglio , non anderà pensando di rimediarvi. Al che, quanto più si eccitano le confusioni e i disordini , altrettanto è essa ritardata dal potervi rimediare perfettamente; anzi, avendo sempre dubitato di far peggio, se n’è fino a quest’ora astenuta. E dirò prima , per più perfetta dichiarazione dell’ argomento, come i re di Francia siano ab antiquo chiamati figliuoli primogeniti della Chiesa, e distinti col titolo di Cristianissimi (2) ; il quale hanno ottenuto non già per privilegi ^ al* tri, come alcuni falsamente credono, ma per un’ antica consuetudine, contro la quale non si può allegar memoria ; e ciò meritamente, perchè non è regno nel mondo dove i re siano stati più religiosi che in quello, e segno ne danno le tante chiese fabbricate da loro cosi nobili e così belle , che non hanno le pari nella cristianità, i tanti monasteri cosi egregi e cosi eccellenti, dei quali quel regno per ogni parte è pienissimo, e le tante ricchezze eh’ essi hanno loro date. Dal che nasce che avendole, si può dire, quasi fondate e dotate tutte, sopra di (1) Pianla le cui foghe danno il colore blu, del quale si faceva lanlo uso prima della introduzione dell’indaco. (2) Luigi XI fu il primo re di Francia al quale Roma riconoscesse il tilolo di Cristianissimo.