2 1 5 alla difesa e a procedere unitamente con la serenità vostra, ed in ciò uso ogni diligenza, nè pretermetto mezzo alcuno che immaginar mi possa, perchè si vede chiaramente che da ogni composizione qual che si sia a favore di questi signori, nascerebbe che tutte quelle genti cesaree si volterebbero a danno della serenità vostra, o nella Puglia, o nello stato di Urbino, o a Ravenna, o con-giungendosi con Cesare in Lombardia. E per vero questi signori si dimostrano ogni ora più pronti alle gagliarde provvisioni; e questa mattina nel loro maggior consiglio hanno deliberato di vender tutti i beni del-l’arti, delli quali trarranno da ducati cento mila (sebbene vi sono state grandissime contradizioni, perchè quelli che persuadono 1’ acccordo non vorriano che si ritrovasse il denaro da far la guerra), ed hanno bandito che ognuno a venticinque miglia intorno la città sgombri tutto l’aver suo ed il porti in essa, perchè tengono certo che i nemici sieno per venirsene a questa impresa per la via di Siena, e desiderano soprammodo, e supplicano la serenità vostra ch’ella permetta che le genti sue, che sono nello stato di Urbino, si intendano con le loro, come per più mie ho detto. Oggi il signor Malatesta dee uscir di Perugia e venire al servizio di questi signori per governato!' generale con tutte quelle genti che sono fanti tre mila tutti eletti, e buon numero di cavalli; ed il signor Stefano Colonna di Palestrina 1 questa mattina è giunto in questa città % e domani vi sarà 1’ abate di Farfa, in modo che ' Per ciò chiamato talvolta il Palestrina. * Da trancia, di dove venne con Gioan Paolo Orsini figlinolo di Renzo da Ceri, che fedelmente servi poi egli pure la repubblica, e si trovò col Ferruccio alla battaglia di Cavinana. 4