i57* Vindiani fi dolgono col Pontefice aell'ape rationi degli Spagnueli. Il quale tin. ta ogni cofa eoi f(ì di Spagna. .M/i in va* Mt. Generate V¡nitro ceri, e incontrai» a Vi-naia. 344 DELL1 HISTORIA ni, i quali afpettando i fucceflì dell’ armate, non haven: do , nè forze in campagna , nè terre forti da mantenerfi, fi ftavano ritirati ne’monti per afiìcurarfi della violenza de’Turchi , convennero d' arrenderfi in poter loro , & di ritornare a porre il collo fotto il giogo di più grave fervitù , privi d’ogni iperanza di poterlo fottraggere giamai. Di quelli irrefoluti configli, & delle tarde provifioni de gli Spagnuoli, & principalmente della partita da Navari-no importunamente da loro follecitata, gravemente fe ne dolfero co’l Pontefice i Vinetiani, de’quali a quello tempo a punto ritrovava!! nella città di Roma una folenneam-bafciaria , mandata fecondo l’ordinario a preilare ubbidienza per nome della Republica al Pontefice; onde erano quelli uffìcii fatti con caldezza, & con inllanza tanto maggiore . Però a gratificatone loro il Pontefice ifpedì fu-bito a Don Giovanni Claudio Gonzaga, fuo Cameriero, per perfuaderlo a doverli fermare là, ove egli fi ritrovai-ie, afpettando di Spagna gli ordini dello fvernare in Levante ; fopra di che havendofi unitamente dal Pontefice, & da’Vinetiani già fatti a quella corte molti uffìcii , & continuando prolperi gli fucceiTi della guerra di Fiandra, fperavafi, che doveife il Rè già eifer venuto in quella ri-folutione; la quale per facilitare, quando pur ancora fatta non fuife , mandò il Pontefice con fomma diligenza Moniìgnor di Lanzano in Spagna . Ma riufcì vana ogni fatica; peroche havendo già a gli altri Ambafciatori del Pontefice , & de’ Vinetiani data riioluta rifpoila , di non voler tenere 1’ armata fua tanto da gli fuoi itati lontana, non volfe mutar propofito ; & Don Giovanni , non mettendo in confideratione l’inilanza fatta dal Pontefice , confcio forfè in ciò della mente del Rè, & de gli miniitri, fe-guitò (come fi è detto) il fuo viaggio di Ponente. Et fra tanto il Generale Veniero trovandoli per l’età grave, & per le molte fatiche indifpofto, ottenuta dal Senato licenza, ritornò alla patria con grandiffima gloria, incontrato co ’1 Bucentoro da numero grande di Senatori fin’ alla ehiefa di Sant’ Antonio, che è nell’ ultime parti della città ver-