270 operare il seguente anno. E di già, siccome li comanda-menti mandati in tutte le città soggette ricercavano, erano ridotti in Erzerum , richiamati dalla nuova stagione di primavera, tutti li pascià soggetti, e più del passato anno ivi andarono le genti d’Egitto (delle quali però, così per lo viaggio difficilissimo per le arenose solitudini poste fra il Cairo e Gaza , come per la peste che trovo-rono in Aleppo e città ivi vicine, pochissime poterono arrivare alla detta città ) ; e di già ogni apparecchio per la nuova spedizione era pronto, quando anco in Casbin si cominciò a pensare per ritrovare modo di dare danno a Turchi. Ancora non si sapea bene bene, che pensiero fosse di Amurat di far rifabbricare Cars, ma ben era comune opinione che i Turchi non potessero far di meno di soccorrere Tiflis ; laonde si deliberò di non fare altra provvisione se non di mandare in Georgia Simon Bech, allora ancora prigione, ed Alì kulikan già primario capitano della Persia, e con questi sei in sette mila persone e molti pezzi di quell’ artiglieria che fu tolta a Erech , acciocché questi andassero a serrare lo stretto di Tomanis, ed a procurare di dare universal rovina a chi si condurrà a soccorrere quel forte. Erano così ordinati gli incominciamenti di questo secondo anno, ai quali diede principio Mustafà, col partirsi da Erzerum e passare a Cars, dove giunse nello spazio di otto giorni. Stette sotto Cars ventiquattro giorni, nel qual tempo colle ruine stesse di quel luogo fabbricò molte torri e bastioni , e condusse l’acqua attorno le muraglie e dentro la città da un ramoscello dell’Eufrate ivi vicino, e poi mandò innanzi Assan pascià, figliuolo già di Mehemet visir, con ventimila soldati. Andò Assan , ma nel passare