io8 essendo entrato nel paese degli Ottomani in tempo di pace, parendogli questi segni di poca obbedienza, mostrando anche al re alcune lettere mandate alli sultani per le pro--vincie, invitandoli a sollevarsi alla guerra contro detti Ottomani; per il cbe si risolse il re, a persuasione di costui, di metterlo in castello con guardia di sultani e molti .soldati, onde è già i3 anni e pivi cbesi trova prigione, e sebbene quest’ anno se gli sono levate le guardie, non è però licenziato luiMl re più volte, per gratificarlo, gli ha mandato donne bellissime, acciò che si trattenga, nè mai ba voluto assentire, dicendo die lui con pazienza sopporta Fesser prigione del principe, ma cbe gli saria stato di troppo gran peso vedere anco li figliuoli suoi prigioni, e che a schiavi non si convengono donne. È il detto Ismaele sopra modo amato dal principe; ma il timore è grande vedendo esser lui ardentissimamente desiderato per signore da tutto il popolo, ancorché li sul tani mostrino essi ancora di temerlo molto per la sua troppo fiera natura. Per il che si fa giudizio, che succedendo al regno, egli potria riformare gran parte dei capi della milizia, e levarsi dinanzi tanto numero di fratelli , che gli hanno occupato gran parte del regno. Sultan Caidar Mirza, terzo figlio del principe, èdi età d’anni sedici, di piccola persona, ma di bellissima faccia e franco si nel parlare come nel conversare, e nel vestire e cavalcare attillatissimo, e soprammodo amato dal padre. Si diletta di sentir ragionare di guerra , ancorché mostri non esser molto atto a tale esercizio per la troppo delicata e quasi femminile sua complessione. Fa prova d’ ammazzare animali colle sue proprie mani, e molte volte, ancorché le spade siano di eccellente lama, non gli può passar la pelle, avendolo io veduto a fare di simili prove