3o i in Costantinopoli proprio si potesse fare armata e massimamente in un subito. Quelle galere poi che si potessero fare a Trabison-da, ove il Turco può facilmente avere del legname, avrebbono due grandi opposizioni ; 1’ una che li vascelli latti di legname allora taglialo dalli boschi, escono innavigabili ; l’altra che in quelle marine il Turco non le potrebbe armare, non potendo dall’Asia cavar uomini da remo , se non qualcuno verso Ponente nelle parti di Natòlia : ma tutto lo sforzo dei galeotti , o è di schiavi di Costantinopoli o di Barberia , o dei villani di Europa. Nè, per questa stessa ragione, potrebbono venire i levantini di Barberia, dovendosi avvertire però che seia nostra armala non fosse all’ordine ed in navigazione per tutto aprile e maggio , si perderla in gran parte il beneficio dell’ impresa. Certa cosa è che la città di Costantinopoli non si potrebbe mantenere, non avendo altro da mangiare che quello che gli viene di fuori dello stretto; non mettendo in considerazione quello che gli può dare Eraclea, Rodosto e Palormo ; chè di Palermo sarebbe padrona la nostra armata , essendo, quella un’ isola e gli altri luoghi in Asia. Le altre terre, che sono nella marina di Europa, non avrebbono l’uso delle barche, e se volessero mandare il fermento con carrette, quando pure ve ne fossero , sarebbe necessario che vi fosse tanta cavalleria quanta bastasse a far rimanere addietro il nostro esercito , del quale si parlerà più a basso; e quesla vorrebbe mangiare aneli’essa, e molto più di quello che ponno dar quei poveri luoghi, dei quali non accade discorrere più a lungo, essendo di poca considerazione. Onde avendo Costantinopoli da tulle le parti impedimento del vivere, senza riparo alcuno sarebbe abbando-