85 quale egli avrebbe occupato non solamente Cipro ma ancora altre parti dello stato suo, cbe poi anco ia serenità vostra avrebbe avuto di grazia di far pace; soggiungendo che, per le loro profezie, dovevano Turchi esser padroni lino di Roma. Risposi io; cbe questa eccelsa repubblica aveva sempre mantenuta la fede e la pace con la casa ottomana, con tutto che avesse avuto molte e belle occasioni di romperla , e gli fossero stati proposti da principi cristiani a questo fine larghi partiti; e cbe da lei non nasceva la presente guerra, ma ben dal Gran-Signore senza niuna legittima causa. Che però quando vostra serenità fosse sforzata a difendersi,aveva per grazia del signor Iddio modo e forze di farlo, oltre che in sua mauo stava il concluder la lega con li altri principi cristiani; le quali forze unite insieme avrebbono potuto far mutar fortuna all’armi Ottomane. Disse il magnifico pascià, cbe benissimo sapeva quanto poco la serenità vostra era amata dalli principi cristiani, e quanto poco ella si poteva fidar di loro, mostrando perciò di credere che non fusse per succeder si-mil unione: oltre che in ogni caso doveva non slimarla, e che avendo Iddio dal canto loro, non avevano da temere di tutte le potenze insieme. E io stimando a proposito di finire questo ragionamento, dissi cbe quella parte dalla quale fusse stato il signore Iddio sarebbe stata finalmente la vittoriosa: e instai di nuovo con esso magnifico pascià, che io potessi trasferirmi dal clarissimo signor bailo ;onde in fine mi promise di farne arz al Gran-Signore, con cbe mi licenziai, e ritornai alla mia stanza molto consolato del passato ragionamento, sì per qualche soddisfazione cbe mi parve aver lasciato di me al magnifico pascià (siccome mi hi fatto intendere poi da un suo eunuco riuegato di casa Caraffa) sì molto più perchè mi parve aver scoperto 1’ a-