185 (lenza e con somma destrezza sia slato trattalo pur ultima-mente da quel prestantissimo ed illustrissimo senatore, il clarissimo m esser Giacomo Soranzo ' , sendo venuto a cosa disperatissima, non ha potuto ottenere se non qualche debole speranza. Cosi avverrà sempre che non si sappia abbracciar T occasione, nè potrà valere il \ attore, la prudenza, e la grandezza d’ alcun senatore per vivificare un corpo già morto, siccome morto del tutto Io trovò il clarissimo Soranzo; il quale di quel valore e di quel giudizio e di quel cuore che è già conosciuto non solo in questa città; ma in ogni partè parte de’Cristiani e de’Turchi, hi» pure in certo modo fatto rizzare e movere questo veramente cadavere. Oia ha inteso la serenità vostra il modo che io stimo aversi a tenere con quel governo: governo che come è differentissimo ila ogni altro , cosi è bisogno con differenti modi reggersi in quello : ma piacesse a Dio, che non avesse il bailo in tanti negozj e tante difficoltà un’ altra maggiore ancora , che pur potria sperare molte volle la riuscita delle cose assai meglio ; e questa è non poter usar nè la lingua nè l’orecchie con l’istesso pascià, nè con alcuno ministro turchesco, donde avviene che essendo grandissima la difficoltà dell’ interpellare (la qual cosa si può comprendere certamente dall’avvertire quanto di ilici 1 -mente nella medesima lingua sia riferito il concetto d uno ad un altro) non possa mai il bailo satisfar a sè stesso non potendo distesamente esporre la sua ragione con quell'efficacia, che maggiormente bisogna. Onde mancando questa efficacia di parole, e mancando ancora la virtù di quella destrezza, che usa il bailo nel ragionare, donde Mandalo ambasciatole straordtuario , e del tju.dc segue la Relazione.