43i a lui per rallegrarsi della successione sua nel regnio. 1 quali consiglieri lo persuasero che dovesse aspeltare , e veder se il detto Gran Turco mandasse ambasciatori per la detta congratulazione, e allor ricercare di confermar la pace e capitoli con lui, che avevano fra di loro li padri. Accettò egli questo consiglio, ed essendo passati alcuni giorni e mesi, che ancora il Turco non aveva mandati ambasciatori, nè manco scrittogli nulla , li principali del regno di Persia per dimostrar il buon animo e il grand’ amore che portavano al loro re e signore, andarono a lui e gli offersero , volendo S. M. muover la guerra, di mettere e la vita e l’avere per lei ; e così egli accettò volentieri questa loro offerta e buona volontà e si dispose di muover la guerra e andar primieramente contro il regno di Babilonia per acquistarlo, massimamente perchè vi si trova ( come lor dicono ) il corpo di uno delli loro santi maggiori, nominato Iman Ghusein, profeta. Ed essendosi saputo questo proposito del re di Persia nelli regni e provincie vicine a quelle del Turco , i pascià egovernatori lo scrissero al Gran Signore esortandolo che dovesse esser egli il primo a m#ver detta guerra , e quando così piacesse a S. M. di muoverla, dovesse dar loro licenza che si mettessero in punto di farla , perchè loro sariano andati a danneggiare li regni e le province del detto re di Persia. Avuta la qual nuova a Costantinopoli, il Turco subitamente chiamò a sè li suoi pascià e li richiese del loro consiglio su quello che doveva fare, e questi consigliando risposero che per onore di S. M. saria bene che egli fosse il primo ad assalire le provincie persiane, e che quando esse temessero il suo impelo e domandassero la cagione della guerra, si potria rispondere che dimandavano l’artiglieria , armi e tesoro che essi Persiani tolsero a sultan Baiazet suo zio , e questa saria