170 questo è collegato, e perchè nè per comodità del mare, nè per quella di terra può aver il Gran-Signore comoda guerra con esso,-ultra che, avendolo amico come l’ha, non l'aria mai questo errore d’inimicarlo a sé per furio amico e congiunto col re di Spagna. De’ principi della Germania meno si deve ragionare, perchè in certo modo cade quella provincia in considerazione sotto alla persona dell’imperatore; nemmeno sono considerabili li tre vaivoda di Transi 1 vania, Bogdania e Vallachia, sendo tutti questi tributarii e deboli, sicché, contra loro non occorre deliberare la guerra, bastando solo sotto qualche pretesto improvvisamente assaltargli, che con l’incursione de’Tartari in Vallachia gli saria molto facile quell’ impresa. Ma sendo questi, come ho detto, in sua mano e ubbidienti al suo cenno contra de medesimi Cristiani, con quei diecimila cavalli che io dissi, non accade parlarne. L’impresa contra il Sofì , benché sia sotto la legge di Maometto, si faria volentieri sotto specie di andar contro un eretico della sua legge, seguitando i Persiani Ali, diverso interprete da quello de’ Turchi ; ma perchè quell’ impresa tentata già da Seiimo suo atavo, e da Solimano suo avo più d’una volta, non riuscì loro troppo utile, anzi molto dannosa e pericolosa, la ragion vuole che si creda non essere il Gran Signore per voltarsi a quella parte, se non gagliardamente eccitato. Resta adunque che si volga contra alcuno dei nominati principi cristiani. Contra questi può esso moversi in due maniere; ovvero per sè medesimo, trovandosi in persona all’impresa, ovvero per man de’ministri, non intendendosi vera impresa quella dove non si trovi la persona del Gran Signore. Parlando adunque di questa, dico potersi muover più facilmente contra l’imperatore,