a oo Fa questo signore ne’suoi stati quarantamila cavalli, la qual cavalleria è la migliore e la più fiorita che sia al mondo. Ha cavalli eccellentissimi, e la sua razza (per il numero di diecimila cavalli caramani ed altrettante cavalle arabe che Sultan Bajazet1 condusse in quel regno) è ridotta in somma perfezione. Gli uomini sono robusti di corpo, di assai bello aspetto, d’animo intrepido e cbe punto non temono i pericoli. L’armi loro, per eccellenza delle tempre, sono finissime, e ciascun cavaliero è almeno armato d’elmo e corazza, e porta per offesa arco, spada, lancia ed un archibuso di sette palmi di lunghezza di canna, che porta tre once di palla, i quali archibusiado-prano perfettamente. Di fanteria ne ha un numero infinito, ma è del tutto inutile. Vive questo gran re otto mesi al-l’anno continuamente alla campagna, sotto li padiglioni; la quale è una delle rare cose che si veda al mondo. Questo nella devozione dei sudditi avanza di gran lunga il signor Turco, perchè il Turco è obbedito come re per timore, mentre il Sofì per inclinazione degli animi è come Dio da’suoi popoli adorato. In questo così gran paese non ci sono però miniere di sorte alcuna, nè d’oro nè di argento nè di rame nè d’ altro metallo ; dal che nasce che quelli cbe conducono argento da Turchia in Persia guadagnano grandemente e nelli ori, quattordici in quindici, e nelli rami, quando dieciotto e quando venti per cento. Ben è vero cbe vi sono molte spese, bisognando portarli occultamente, per le gran proibizioni cbe vi sono, e per le gravi pene proposte a chi ve ne conduce, i quali quando siano scoperti sono irremissibilmente castigati. Hanno in questo paese grandissima copia di lane finissime e lavorano mara- 1 Quando ribellatosi ;il 'padre Solimano si rifuggì in Persia, come altrove è «tato diffusamente discorso.