336 Candia facciano qualche gagliarda provvisione, e che diasi autorità al bailo, che con qualche promessa di trattenimento, faccia ritornare nell’isola quelli marangoni, che si trattengono in Costantinopoli. Ordinariamente nell’ arsenale non si sogliono fabbricar galee , salvo qualche galea bastarda per li pascià o per il capo del mare: ma le galee, così sottili come grosse, che Turchi chiamano maone, ordinariamente si sogliono fabbricare in diversi luoghi sì del Mar Negro, come nel golfo di Nicomedia, dove Turchi si servono delle proprie maestranze di quei paesi, che mai mancano: onde come le maestranze degli schiavi ogni giorno vanno grandemente mancando, come dal tempo del mio bailaggio in quà ritrovo esser grandemente mancate, così quelle maestranze di marina si può tener per certo, che all’incontro si vadano augumentando. Di galeotti per armar le loro galee si solevano Turchi servir di tre qualità d'uomini: schiavi, maraiuoli ed uomini del paese. Li schiavi sono ora talmente diminuiti, e ogni giorno vanno mancando per morte, per fuga, per riscatto, e per rinnegar la nostra santissima fede, che dove prima ne solevano esser in mano del Gran Signore, del capitano del mare , e delli bei, cioè capi del mare, otto o dieci mila , ora son certificato, che non ve ne sono appena tre in quattro mila , che non armeriano venti galee. La guerra di Persia, che ha durato tredici anni, non ha acquistati schiavi alla Porta, perchè per la loro religione non possono li Turchi far schiavi nè Persiani , nè Armeni , ne Ebrei. Le galere poi della serenità vostra, con moita loro lode e reputazione a Costantinopoli, hanno dissipate e tagliate a pezzi tutte le fuste che in gran copia