44 La natura degl’Ispani, por il continuo commercio che già molt’anni hanno avuto in Italia, credo che ciascheduna delle vostre signorie la sappia molto bene. Sono di complessione melanconica; e tutti hanno il corpo atto all’esercizio dell’armi, ed atto a patire; sono e-ziandio uomini d’ingegno , e stimano l’onore, il quale però non stimano esser principalmente in altra cosa, che nelle armi ; però di natura sono attissimi quanto altri d’ogni altra nazione all’esercizio della guerra. Non sono però in Gastiglia molti, li quali siano attualmente buoni a tale esercizio, nè eziandio alcun buono capitano; e questo procede per non essersi esercitali, il che molto bene si vide già sono due anni, quando la cesarea maestà si conferì in persona a Pamplona in Navar-ra, dove si videro passare e gli uomini d’arme e la fanteria , li quali tutti erano mal in ordine, e mal alti; nientedimeno sono, come ho detto, di natura disposta a farsi atti coll’esercizio. Sono uomini nel parlare assai riservati, ma nei gesli e movimenti altieri, e di poca carità verso il prossimo, ed invidiosi. Queste sono le buone, e triste parti, che hanno gl’Ispani. In Ispagna si fa grande giustizia, la quale però declina più tosto a crudeltà, che ad alcuna clemenza. L’animo loro verso la cesarea maestà non è buono, anzi direi meglio quando dicessi eh’è pessimo, così dell i grandi, quanto degli altri. La causa è prima nella concorrenza che hanno coi Fiamminghi, li quali vedendo essi essere intimi con Cesare, nè sua maestà fidarsi nel-li servizj della persona sua d’altri che di loro, e che hanno adito libero sempre a Cesare, il che non hanno gl’Ispani, non lo possono patire. L’altra causa è la natura di Cesare, la quale è di sorte, che non sa accarezzare