62 più angusto è attuale, mentre l’esterno, più largo e più alto, è inciso nelle formazioni plioceniche. Il sollevamento è relativamente recente. È proDabile che, quando esso si iniziò, la regione fosse ridotta, come prima si disse, in condizione prossima a quella di un penepiano: serie di rilievi molto spianati erano separate da valli piatte e larghissime; le pianure e le lagune costiere non esistevano e il mare occupava anche probabilmente la larga sinclinale più esterna Cavaja-Fieri. Il sollevamento portò una reviviscenza dell’idrografìa e quindi una nuova incisione delle valli vecchie. Effetto di questa fu anche probabilmente il prosciugamento del bacino lacustre di Elbasàn. Esso, racchiuso tra rilievi miocenici, era forse alimentato dalle acque dello Shcumbi superiore e del Devòl e trovava il suo sfogo solo a sud per l’apertura indioata tuttora dall’ultimo tronco della valle del Devòl. Quando, col sollevamento, si verificò un ringiovanimento dell’idrografia, il basso Devòl approfondì la sua valle, mentre lo Shcumbi inferiore, che prima era verosimilmente un fiume costiero indipendente, incidendo pur esso maggiormente la sua valle e guadagnando a ritroso per erosione regressiva, venne a catturare la parte nord del bacino lacustre dopo aver scavato la già ricordata gola di erosione tra Cengel e Mu-rikjani. Così il lago si svuotò per due vie, senza che tra i due bacini del Devòl-Semeni e dello Shcumbi si formasse qui uno spartiacque deciso; il caratteristico gomito del Devòl intorno al Mali Siloves resta però a testimoniare il cambiamento dell’idrografia. Col rivivere dell’attività erosiva dei fiumi è forse connessa anche la incisione delle profonde e anguste gole già segnalate nella catena calcarea ad est di Tirana. Il nuovo lavorio di erosione dei fiumi, posteriore al sollevamento, è peraltro già ben avanzato e si è compiuto con notevole rapidità in terreni prevalentemente argillosi e poco resistenti: infatti anche i nuovi fondi vallivi sono già assai larghi e il processo di alluvionamento in basso verso il mare è già molto progredito, poiché esso ha ormai colmato la sinclinale di Fjeri-Cavaja e va guadagnando sul mare le larghe pianure costiere attuali.