38 torni di Cavaia ci forniscono quindi la serie più completa del Pliocene albanese e più sicuramente documentata da prove paleontologiche. L’anticlinale del M. Bicerit è diretta da MW a SSE e si riunisce perfettamente alla già descritta anticlinale del Colle di Durazzo; anche la sinclinale di Durazzo continua verso S, poiché trova il suo prolungamento nell’ampia e allungata depressione di Cavaia che risulta tettonicamente di una sinclinale, come mostra lo spaccato della fig. 6, Tav. II. Da Cavaia a Pechini il percorso è poco interessante dal lato geologico, poiché, fino all’imbocco della valle dello Scumbi, non s’incontrano che sabbie gialle e letti di ghiaie del PHocene superiore, sempre più o meno inclinati verso W. Inoltrandosi nella valle dello Scumbi, sotto il Pliocene superiore affiorano le marne gialle nulliporiche e infine, nelle vicinanze di Pechini, le argille azzurre piacenziane che trovammo fossilifere poco a N. del paese (vedi elenco della specie a pag. 20). Tutta questa vastissima zona pliocenica presenta numerose ondulazioni con andamento alquanto irregolare, di modo che riesce quasi impossibile seguirle sid terreno; la pendenza degli strati è in generale debole (5°-20°). Oltrepassato lo Scumbi gli strati cominciano a pendere verso NE; si trovano dapprima i soliti materiali astiani, qua e là zeppi di molluschi di tipo salmastro, come Gerithium rubiginosum, Ostrea crassissima, Gardium edule var. Lamarcki, G. edule var. umbonata ecc. Questi terreni costituiscono quasi senza eccezione il Mah Dusky e ricoprono le solite argille azzurre piacenziane che son messe in evidenza specialmente lungo le incisioni scavate dai torrenti. Discendendo verso Liusna, poco prima di arrivare al paese, affiora anche il Miocene superiore e infatti in alcune argille sabbiose giallastre, sottostanti alle argille piacenziane, potemmo raccogliere Gerithium rubiginosum, Potámides pictus var. mitralis, Potámides tuberculiferus, Ostrea gingensis. Questo tipo di fauna nettamente sahnastra, più antica delle argille del Pliocene inferiore marino, non può appartenere a nostro parere che al Sarmatico. Da Liusna a Fieri la mulattiera attraversa la vasta pianura alluvionale della Musachia, limitata verso W dalle colline di Ardenizza che si trovano nel prolungamento del Mali Bicerit di Cavaia. Da Fieri a Berat Attraversata la vasta pianura di Fieri, limitata a S dalle colline di Pestan che descriveremo tra breve, si giunge, senza incontrare alcun affioramento, all’Han di Drenovizza. Sopra Drenovizza si estende una serie di colline costituite da sabbie e arenarie astiane, con nullipore e letti di Ostreidi.