2J4 DELL' HISTORIA J571 ad un tempo ileffo era dalli medefimi confiderato, eiTere la ftagione dell’anno all’ imprefe di mare molto contraria, nè mancare di molti pencoli quella rifolutione, per la quale s haveiTe a poriì in tale tempo con tanta armata in un camino, che non fuife per predare loro alcuna commodità di luoghi amici, & di porti capaci a riceve-gli . Però doveri! ben considerare di non prendere tale partito , che dar potette a’nemici occaiìone di raHegrarfi di vittoria acquiftata fenza combattere : conveniriì a quelli , a chi era raccomandata quell' armata, onde dipendeva la fomma d’ogni cofa, non penfar tanto nell’andar innanzi , che non fi havefle infieme altretanto rifguardo al tornare indietro, & non fi lafciare tanto portare dal defi-derio della mina del nemico, che fi fcordafle la propria falute : il viaggio delle galee di ponente per condurfi a’ loro paefi, ove havevano da fvernare, eifere , & lungo, & difficile : oltra ciò con molto rifpetto doverli nella caia propria aifalire il nemico, benche più debole ma 1’ armata Turchefca eifere fenza dubbio maggiore di numero della loro, affirmarfi da quelli ancora, che riferivano il meno : Uluzzalì, fe pur era partito, non eifere tanto lontano, che fperar fi potette con ragione, di ritrovare le forze de’ nemici divife . Ma per certo eifere più ve-rifimile, che fuifero per prendere foverchia fatica, procurando di trovare l’armata Turchefca , la qual carica di prede, dopo ottenuto l’intento fuo con la prefa delle terre dell’ Albania , non eifendo più tempo da tentare altre imprefe, havuta commodità di ritirarli, non farebbe fiata afpettandogli sì lungamente con qualche pericolo , & fenza alcun frutto, ma farebbe già pattata molto innanzi verfo Coftantinopoli. Dalle quali ragioni alcuni veramente commoffi laudavano il fare qualche imprefa nel golfo r come cofa di più preda, & di più ficura riufcita & da alcuni altri era ricordato 1’ andare in Candia, dubitando che i nemici , invitandogli a ciò la debolezza de’prefidii, & le follevationi de’contadini delle montagne , fe ve-deflèro i noitri in alcuna imprefa occupati , non fi voi-