I 25 cipi e signori temporali come delli popoli contro i vescovi tutti ed altri prelati loro, e generalmente contro ogni sorte di persone religiose, delle quali, per i costumi loro, a dire il vero assai dissoluti e di mal esempio, hanno pessima opinione, che li rimuove dalla riverenza che gli dovriano, ed erano soliti cP avergli ; e facilmente si muovono per tal causa ad ogni persuasione che gli venga fatta da ogn’uno che abbia pur un poco di nome di letterato e d’audacia, e modo di dire o scrivere contro costoro. Onde non solo alcuni dei principi si sono indotti a scacciare li abati, ed altri prelali, e a spogliare le chiese d’ogni ornamento, ed occupar le entrate del-1’abbazie, ed altri monasteri opulenti, ma molti delli popoli ancora si è veduto e vede tutto di fare il medesimo cou rovina di tutte le chiese, e luoghi sacri, e distruzione d’ogni culto divino, come nel tempo eli’io sono stato in Alemagna hanno fatto li popoli di Lu-becca e d’altre città, che hanno fatto questa mutazione dopo il venire dell’imperatore in Germania; il che nasce dall’ odio che portano questi a tutte le persone di chiesa, ben aiutato ancora non poco dall’avarizia che accende li popoli alla preda, e li principi e signori all’occupazione delle entrate ecclesiastiche, delle quali molti si arrichiscono, e poi, occupatele, le lasciano mal volentieri, e si fanno perciò ogni giorno più duri ed ostinati nella lor mala opinione. Questo disordine è generale in tutti quelli che per qualunque via deviati sono dall’antico rito cattolico, li quali, ancorché molti dissentano con alcuni articoli da Lutero, pur per essere stato lui il primo seduttore, e seguitato dalli altri, aggiungendo ciascuno di nuovo qualche cosa del suo, tutti per un nome generale