nissimo, con buona licenza di vostra serenità, mi partii di questa terra, e traversando la più aspra parte d’Ale-magua giunsi in Argentina ' alla corte del serenissimo re dei Romani 3 , dove esposi quello che vostra serenità mi commise; e da lui partendomi scontrai ad un piccol castello l’infelice re di Castiglia 5 , che per abboccarsi col padre verso quelle parti veniva. Al quale con quella miglior forma di parole che potei, feci copiosamente intendere la causa della mia venuta, e quanto in commissione da questo eccellentissimo senato aveva. Poi quel giorno medesimo con sua altezza m’accompagnai, seguendo sempre il suo cammino: nè mai da quel tempo lino all’ ultimo del mio partire mi sono da sua altezza dislungato; sempre ho quella per mare e per terra, come si conveniva, seguito per molti mesi. Nel qual tempo quanto abbia potuto comprendere che sia degno di memoria e di venire all’orecchie della serenità vostra sarà questo. E perchè morte, che non ha rispetto nè a nobiltà di sangue, nè a prosperità alcuna, mi ha tolto nuovamente 4 il principal soggetto di questa mia Relazione 5 , lasciando da parte il governo del già morto re, e la sua disposizione d’animo verso tutti i principi cristiani, dirò solamente alcune poche cose delle qualità sue, e sto luogo della presente Relazione la data del i5o4 in vece di quella del i5o5 che noi vi abbiamo sostituito per riportarla al calcolo comune, come sempre saremo per osservare in appresso. 1 Strasburgo. a L’imperatore Massimiliano I, diplomaticamente denotato col solo titolo di re dei Romani, per non essere mai stato cinto della corona imperiale dal Papa. 3 Vedremo più innanzi perchè il Quirini lo chiami a questo luogo infelice- 4 Yale recentemente. 5 Filippo morì il 25 settembre del i5oG, poco dopo avere preso possesso del regno di Castiglia; il perchè il Quirini nel primo nominarlo, poco sopra, lo chiama itijelice»