92 ottiene secondo li bisogni suoi. Ma oltre le sopradette entrate, ha che l’imperatore, per convenzione tra loro, e per il testamento del re cattolico che lo lasciò erede del regno di Napoli e d’altre cose acquistate per lui con tal condizione, è obbligato di pagargli ogn’anno delle entrate di detto regno, ducati d’oro sessanta mila, che vengono a fare fiorini renensi ottantaquattro mila. Per la dignità imperiale soleva cavar l’imperatore Massimiliano ogn’anno d’entrata circa rainos dugenlo mila, la quale si traeva parte dalle pensioni che per le condannazioni nelle terre imperiali vanno alla camera fiscale, e parte da alcune utilità della cancelleria ; ma ora par che molta parte,per l’assenza dell’imperatore e forse per negligenza di chi n’ha avuto la cura, ne sia andata di male, si che non se ne cava la metà, la quale è lasciata, credo, dall’ imperatore godere con il carico della dignità al re; e ho inteso che non passa la somma di fiorini renensi settanta mila. Del ducato d’Open sopradetto, quando sarà suo, si dice che n’ è per trarre ogn’ anno rainos venticinque mila, che fanno in somma rainos un milione e settan-tanove mila. Oltre l’entrate ordinarie sopradette dimanda molte volte a questi stati suoi, secondo li bisogni che ha,aiuto di gente e di denari, e mette in alcuni, come nel contado di Tirolo, e nei ducati d’Austria, Stiria, Carin-tia, e Carinola, le imposizioni che gli pare, dalli quali cava buona somma di tempo in tempo per queste vie, che comprende qualche fiala il quarto delle entrate. Onde nel tempo che io passai in Germania con la maestà cesarea, essendo noi in Ispruch, in una dieta fatta dal contado di Tirolo, fu deliberato di pagargli per li