DELLA GUERRA DI CIPRO LIB.II. iÓt alla piazza di San Marco , facendofi da tutti ditnoftrationi di coii fmifurata allegrezza, che quelli che s’incontravano per le ftrade, allegravano 1’ uno con T altro con tanto affetto , che s’ abbracciavano , non pur gli amici, & i parenti, ma popolarmente tutti, fi come ciafcuno s’abbatteva. Talché volendo il Doge con la Signoria difcender dal palazzo alla chiefadi San Marco, per la calca grande delle genti, con gran fatica vi fi potè condurre . Fu cantato iubito il Te Deum laudamus , & celebrata la mefla , come comportò il tempo, rendendo con grande humiltà, & religione gratie all’onnipotente Iddio di tanto, & sì raro dono. Furono nella città di Vinetia, & per tutte 1’ altre dello flato di Terraferma ordinate per quattro dì continui folenni pro-ceflioni, & con fuoni di campane , con fuochi, & con altre ditnoftrationi d’ allegrezza fatta più celebre , & più chiara la memoria di quel felice giorno; il quale fù per decreto del Senato ftatuito, che haveffe nel tempo avvenire ad efTere celebrato con molta folennità, & particolarmente, che il Prencipe co i Senatori doveffero ciafcun’ anno vifita-re il tempio della beata Giuftina, & rammemorare la fingo-lar grafia fotto 1’ ombra , & protettione fua da Dio ricevuta . Mafù cofa tra 1’altre molte notabile a dimoftrare la grandezza , & lo fplendore della città, che 1’ arti della lana, & della feta, nelle quali fono molti huomini ricchiffimi, a proprie loro fpefe nella piazza di Rialto, ove hanno le loro botteghe, faceffero per alquante notti fefte continue con apparati folenniflìmi, con mufiche, con lumi, & con pompa nobiliflìma di tutte le cofe. Furono appreffo con molta folennità celebrate publicamente 1’ effequie a quelli che erano morti nella battaglia, honorandogli con verfi, & con orationi funebri, & magnificando con fingolariffi-me laudi il loro fatto a perpetua memoria della loro virtù . Il Giuftiniano , apportatore di cofi felice nuova, fù dal Senato honorato del grado di Cavaliere. Poco dapoigiunfea Vinetia la galea di Giovan Battifta Contarini, ifpedita dall’ armata per dare di molte cofe più particolar conto al Senato, &per condurre quattro gentil’ H. Taruta . “Par. II. R 3 huo- i57i E fefli fatte per tutti bfato . Con decreti di celebrati ogni anno quel giornoy chefùtl dì di S. Giuftina alU 7. ottobre . EJfequte pubiche celebrate a' de -fonti. A nifipiù particolari mandati dal Generali al Senati.