285 „■liiere arrivale al putito di assalirvi da ogni lato da terra e da mare — ili attaccare i \ ostri forti — di tagliarvi tutte le comunicazioni — di impedirvi perfino ogni mezzo di lasciare Venezia ! Voi così sareste ab-laiidonati tosto o tardi alla mercè del vincitore! lo sono arrivato dal mio quartier generale di Milano per esortarvi l'ultima volta — l’ulivo in una mano, se date ascolto alla voce della ragione — la spada nell’altra, pronta ad iulliggervi il flagello della guerra sino allo sterminio — se persistete nella via della ribellione, che ii farebbe perdere ogni diritto alla clemenza del vostro legittimo Sovrano! Io mi fermo vicino a voi al quartier generale del corpo d’ armata qui stanziato tutto domani — ed aspetto fra 24 ore — cioè sino alle ore otto del giorno 6 maggio la vostra risposta a questa ultima mia intimazione. Le condizioni immutabili, che da voi chiedo a nome del mio So- Mano, sono le seguenti: Art. 1. Resa piena, iutiera ed assoluta. Art. 2. Reddizione immediata di tutti i forti — degli arsenali e dell’iutiera città — che verranno occupati dalle mie truppe-—alle quali saranno pure da consegnarsi tutti i bastimenti di guerra, in qualunque epoca siano fabbricati — tutti i pubblici stabilimenti — materiali da guerra —, e tutti gli oggetti di proprietà del pubblico Erario — di qualsiasi sorte. Art. 3. Consegna di tutte le armi appartenenti allo Stato oppure ai privati. Accordo però dall’altro lato le seguenti concessioni: Art. 4. Viene concesso di partire da Venezia a tutte le persone senza distinzione — che vogliono lasciare la città per la via di terra o di mare. Art. 5. Sarà emanato un perdono generale per tutti i semplici soldati e sotto ufficiali delle truppe di terra o di mare. Dal lato mio le ostilità cesseranno per tutta la giornata di domani sino all’ora sovraindicata — cioè sino alle ore otto di mattina del giorno sei corrente. Dal quartier generale di casa Papadopoli il 4 maggio 1849. RADETZKY m. p. Feldmaresciallo. DAL GOVERNO PROVVISORIO DI VENEZIA. Il 5 maggio 1849. Eccellenza ! « Il tenente-maresciallo Haynau, con nota 26 marzo p. p. N. 144, lece già al Governo provvisorio di Venezia quella intimazione di resa, eli è sostanzialmente portata dai proclami di V. E. in data di jeri, ac-eliiusi in un involto a me diretto. Nel 2 aprile furono convocati i rappresentanti della popolazione di Venezia, a’ quali il Governo diede comunicazione della detta nota del tenente-maresciallo Haynau, provocando dall’Assemblea una deliberazione sulla condotta ch’esso Governo doveva tenere nelle già conosciute con-