247 4 sinistra : No. Il ministro: Diceva che lo scopo della spedizione era di prevenire o|j effetti d’tin intervento esterno, e ripeto che, quando l’ho annunziato all'Assemblea, quando il governo presentò questa contingenza, apparentemente il fatto 11011 era compiuto: per conseguenza, voi volevate provvedere, non all’alto compiuto, ma all’imminenza di tal pericolo, e con tal mira avete dato il voto, che ci porse i mezzi di fare la spedizione. 10 non comprendo gl'interruttori, i quali mi dicono : Date la pruova die gli Austriaci ed i Napoletani sono entrali negli stali romani. La facoltà, che si concedeva al governo, non era altrimenti subordinata all’ingresso de’Napolelani, nè degli Austriaci negli siali romani; voi ci avete autorizzati a fare una spedizione, non per andar dopo, ma per andar prima. 11 sig. 0. Barrai, ministro della giustizia: Presentemente il fatto si compie. 11 sig. Dupont (di Bussar): Avete dello il contrario alla Commissione. Il sig. L. Fauclier, ministro dell’interno : Ci risponderete, non in- tenompele. 11 sig Dupont (di Bussac): Voi non siete incaricato della polizia dell* Assemblea, signor Faucher. II ministro dell’interno: Non avete il diritto d’interrompere. 11 presidente: Signor Dupont (di Bussac), se continuale ad interrompere, vi richiamerò all’ordine. Il ministro degli affari esterni: Chieggo al sig. Dupont (di Bussar) di scegliere uno di questi due sistemi: o la discussione alla bigoncia, od il dialogo; ma, commescerli insieme, è rendere la discussione impossibile. Se l’Assemblea desidera ch'io abbia un dialogo col sig. Dupont (di Bussac), il sig. presidente può autorizzarlo. (No! no!) Il presidente: Il sig. ministro degli affari esterni ha ei solo la facoltà di parlare, e rinnovo all’Assemblea l’invito di non interrompere. II ministro: Se ho ben compresa l’interruzione del sig. Dupont (di Bussac), eli’era questa: Voi avete detto il contrario alia Commissione. 10 ho detto il contrario? ho dello che l’intervento austriaco e napoletano non si eseguiva? Me ne appello alla memoria di tutti i membri della Commissione: avrei detto una grand’impostura, poiché è certo che tal intervento si effettua. Ora, qual impegno ha preso il governo? Erano qui persone, le •piali dicevano: Bisogna andar a sostenere la repubblica romana. Noi abbiamo risposto a quelle persone : Non abbiamo riconosciuto la repubblica •omana, non abbiamo simpatie per la repubblica romana .... (Intermoioni e rumori.) Foci a sinistra: Nè per nessun’altra. 11 ministro: Abbiamo detto che non andavamo a difendere la repubblica romana, che non andavamo a difenderla, nè contro una reazione, »è contro un intervento esterno; che la repubblica romana cadrebbe sotto ’"io di questi due pericoli, sotto uno di questi due assalti ; ma che andavamo colà per far prevalere, in mezzo a tale peripezia, l’iuflusso francese.