57 jlaso. Vi sono a Tebe un vescovo greco , delle moschee , e qualche poco ilteressante rovina. | Non terremo più dietro al viaggio ■ella guarnigione del Zante a traverso 1 il e fino a Costantinopoli; senza più 1 immenso paese che dovette percor- ri.. re ri •tendermi sulle triste particolarità ■ella sua sorte, dirò solamente che Swunta in quella città si disarmarono Spi ufficiali, e che tutti indistinta-liente i francesi furono precipitati JBel bagno. Ivi per più di tre anni quelle di tali vittime che sopprav-Bissero alle loro miserie, ebbero a Sopportare il peso delle catene e i più crudeli trattamenti. Ma mi riservo a dipingere coi convenienti colori ad altro passo di quest’opera, ed il loro Coraggio e l’infamia de’loro oppressori. Frattanto ritorneremo a’ Moriotti , Ko quali io vivo , e continuiamo la »arte geografica, fisica, mercantile c ■norale dell’antico Pelopoaeso.