— 55 — siderazione, oltre che da' suoi connazionali senza distinzione di fede, anche dai rappresentanti del Governo Tu reo. » « La sua opera principale, /diluita e malis, cioè « Il liuto tifila montagna », i un poema epico sulle (festa di ^uer-rieri albanesi contro i turchi e gli slavi, un canto che risente mollo delle rapsodie della montagna schipetara e conserva ancora andamenti c motivi romantici. Ma padre Kishta è anche poeta satirico e civile e, naturalmente, poeta sacro. Come opera civile la sua opera principale s’intitola .turili e l’armisiI, cioè « Vespe del Parnaso». • • • Si calcola che il 60 ' degli Albanesi professi la Religione musulmana, e il 40% quella cristiana (divisi però in Cattolici e Ortodossi); mancano quasi del tutto gli Ebrei, se si eccettuano alcuni commercianti nei maggiori centri.* I Musulmani, raggruppati specialmente nell' Albania centrale, sono i discendenti di quello tribù convertite per forza all'islamismo in seguito all’abbattersi della dominazione turca al principio del XIV secolo. Ma pure abbracciando la nuova fede essi riuscirono a serbare una certa indipendenza, formando Ut setta dei Helgasci che appartiene alla gran famiglia Sciita (in contrapposu» a quella dei Sunniti), non riconoscendo l'autorità del Califfo di Costantinopoli. Chiesti musulmani sono di tendenze liberali, ben lontane dal fanatismo dei Bosniaci immigrali che risiedono nei dintorni di Scutari, ritenendo i primi come eretici. Tutti i musulmani d'Albania riconoscono come loro Capo spirituale il Gran Muftì residente a Tirana. I Cattolici sono rappresentali specialmente dalle tribù dell’Albania settentrionale, di pura stirpe albanese, dipendenti dagli .Arcivescovi di Sruiari e di I)urazzo, coadiuvali da vari l'escori ; uno di qm-sli risiedi- ad 5. Cfr. ('. K'wntJìYSKlj : Albania - Religione (in « Enciclopedia italiana »).