CAPITOLO Vili. EPOCA VI. - DALLA PERDITA DI COSTANTINOPOLI ALLA ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO DEI DIECI. (Dall’ anno eli C. 1259 al 1510.) Dogi: Lorenzo Tiepolo, Jacopo Conlarini, Giovanni Dandolo, Pietro Gradenigo. Nelle epoche anteriori abbiamo veduto nascere e crescere la repubblica ; l'abbiamo veduta lottare e vincere l’impero di Romania. E mentre possedeva tante terre in Oriente, tante forze navali, sterminate ricchezze, civiltà crescente, non crebbe d’ un palmo il pochissimo terreno che possedeva in Italia. Colla perdita di Costantinopoli si mutarono le condizioni della sua politica esterna ; per conservarsi, dovette volgere le forze sul continente italiano, dovette proseguire la lotta coll’ emula del Mediterraneo, e le due grandi sorelle, Genova c Venezia, continuarono una guerra di esterminio. Venezia volse le sue forze verso il continente italiano, perchè, diminuita la sua potenza verso 1’ Oriente, doveva difendersi alle spalle. Continuò le guerre orrende con Genova, affili di mantenere il suo commercio. E mentre mutava la politica esterna, dovette pur mutare anche l’interna, fatta accorta dei danni recati dalla prevalenza del popolo. Forse che alcuno ne accusi del replicare di soverchio queste parole, ma noi crediamo disutile ; uno dei punti principali della