con fondamento, se concerti , o quali intelligenze sieno corje su questo proposito col General Buonaparte . Se in quest' oscurità resta la mia mente, ni r’è mezzo da strappar voci a questo Primario Ministro , che una indicazione diano , nulla più dì chiarezza apportano i fatti . Solo ai cinque del venturo s’attendono le ratifiche da Parigi dei Preliminari, ma intanto si staccan di quà ji Bmaglioni d'infanteria, e sei mila Cavalli con 100 pezzi di Cannone da campagna , ed anche di grosso Calibro . Ogni per rutto il giorno è occupatissimo il Sig. Baroni di Thugut, né vede alcuno, c so, che il Tenente Maresciallo Mack nel momento, che scrivo , sii da ore in chiusa conferenza con lui . Questo Generale, ed il Terzi sono li Comandanti dell’ Armata , che dimani comincia a sfilar per l’Italia ? munita d’immense provisioni, continuandosi tuttavia a compir i lavori nelle Fortifica-iioni di questa Capitale . Sortì anche un Proclama per ordinare, che si sciolgano le Masse de’Volontari, cessato essendo il pericolo dell’ Austria Inferiore col ritiro dei Francesi; ma v’é una riserva al C3so , che non avessero effetto le imminenti lusinghe di pace, di valersi dell'affetto de* Sudditi verso di questo Sovrano. Nello stesso tempo d ripiena questa Città della nuova certa, portata da nn Corriere Espresso, giunto da Manheim , che nel giorno n, in cui poteva esser giunto l'avviso de’ segnati Preliminari, li Francesi avevano passato in più colonne il Reno, e che nelle vicinanze di Neuvied avevano fatti Prigionieri di guerra alcuni Battaglioni Austriaci a fronte, che questi per le notizie di Vienna fossero stati replicatamele avvertiti dell’ esistenza d’una sospensione d’armi trai’Arciduca Carlo e l'Armata di Buonaparte. In cosi caliginoso aspetto di cose , nel quale è forza poi ad un Ministro il far conto di astratte voci, di disseminazioni, ed anche di cenni soli, intesi da Persone del Gabinetto in mancanza di positivi propositi, crederò di Servire in questo momento alle inzen- 11 7 tioni sapientissime di VV. EE., se procurerò di nuovo dimani di approfondare il sentimento del Sig. Barone di Thugut , onde conoscere finalmente Ìuali sieno le idee suli’Italia di questa )orte , le quali o vicino , o lontano hanno massimo rapporto con gli eminenti Pubblici riguardi, e servir possono di norma alle Pubbliche Deliberazioni. Il determinato procedere del General Buonaparte anche dopo incamminate le trattazioni dei Preliminari, non può essese forse ignoto a questo Primario Ministro, e se lo é, credo,che il nudo racconto in via Storica de'fatti, massime a maggior rischiaramento della spedizione de' due Deputati a Gratz, deve farmi scoprire certamente qualche cosa. Le prescrizioni di VV. EE. mi comandano di prevenir le impressioni , che il passo dell’ Eccellentissimo Senato qui produr potesse, e perciò tengo per sicuro, che verso questo Primario Ministro principalmente convenga, che sinistre non se ne formino anche per opera del General Buonaparte , il quale probabilmente ne’ suoi principi ne avrà informato l’Ambasciator di Napoli. Lo studio, che mi sono fatto di coltivare ie favorevoli disposizioni di questa Corte verso VV. EE., non che quelle di questo Primario Ministro , mi apre l’adiro presso di lui , onde senza nessun aspetto di comunicazione Ministeriale gli pervengano nel loro vero lume i fatti troppo necessario ciò é a mio debole parere per rimarcare poi l’impressione, che fanno, onde tirarne una mcn oscura conseguenza. Mentre mi riservo di spedir per Espresso le successive mie scoperte su questo gravissimo punto , spedisco le presenti addrizzate al Console di Trieste , avvertendo ossequiosamente VV. EE., che sino a che non mi giungano precisi comandi dell’Eccellentissimo Senato, che altrimenti mi ordini , spedirò sempre gli Espressi, e li Pieghi Pubblici per quella via, la quale mi assicura nelle possibili circostanze de’Veneti Stati un più sicuro ricapito a’Pieghi medesimi della Dominante. Ff x