Traduzione . 1l6 cese la soddisfazione, che le circostanze esigono. Quanto a Brescia, e Bergamo io ve Vaveva offerto a Gorizia, 10 l’offersi al Senato colla mia Lettera . Io interporrò l’autorità della Repubblica Francese , perché tutto finisca. Mi pare, che questo non sia esigere troppo, volendo solo, che li Paesani, che voi avete eccitati , ed armati, non assasinino i nostri soldati. Sarebbe singolare, che il Senato di Venezia ci obbligasse a fargli la guerra nel momento, in cui siamo in pace con tutto 11 Continente. Io vi prego del resto d’esser persuaso de’sentimenti di stima, e considerazione particolare, colla quale sono. Signore. Buonaparte. Giunta 1’ ora destinata dopo le consuete formalità I’ Aiutante Junot introdotto in Collegio si pose a sedere , indi alzatosi lesse a chiara voce la seguente Lettera . Quartier Generale in Jundemburgo li 20 Germinale anno j della Repubblica Francese . Buonaparte Generale in Capo dell Armata d’Italia al Serenissimo Doge della Repubblica di Venezia. Tutta la Terra ferma della Serenissima Repubblica di Venezia è in arme. In ogni parte le grida, ed i clamori de’Paesani, che voi avete armati, e sollevati , sono morte ai Francesi; molte centinaja di Soldati dell’ Armata d’Italia sono state di già sacrificate. Voi disapprovate in vano de’ radunamenti , che voi stessi avete organizzati. Crederete, che nel momento, in cui mi trovo nel cuore della Germania, io non possa far rispettare il primo Popolo dell’ Universo! E credete voi, che le Legioni d’Italia soffriranno il massacro, che voi eccitate? Il sangue de’miei Fratelli d’armi sarà vendicato, e non v’ha Battaglione Francese, che incaricato d’un sì Nobile uffizio, non senta raddoppiarsi il suo coraggio, e triplicare le ‘sue forze. Il Senato di Venezia ha risposto colla perfidia la più nera ai modi generosi, che noi abbiamo verso di lui praticati.. Vi mando il mio Aiutante di Campo Capo di Brigata, lator della presente Lettera dichiarante la guerra , o la pace. Se voi subito non vi adoperate a sciogliere gli attruppamenti, se non fate arrestare, e consegnare in mie mani gli autori degli omicidi, che si commettono, la guerra é dichiarata. Non è già il Turco sulle vostre frontiere, non siete minacciati da verun nemico, voi avete fatto deliberatamente nascere delli pretesti per mostrare di giustificare un attruppamento diretto contro 1’ Armata.- egli sarà dissipato in 24 ore: non siamo più ai tempi di Carlo VIII. Se contro il chiaro intendimento del Governo Francese voi mi ridurrete al partito di fare la guerra , non pensate però,'che ad esempio degli assassini, che avete armati , i Soldati Francesi devastino le campagne del popolo innocente, e sfortunato della Terra Ferma. Io lo proteggerò, ed egli benedirà un giorno sino i delitti, che avranno costretta l’Armata Francese a sottrarlo al vostro Tirannico Governo. Buonaparte. L’Aiutante Generale Leder. Il Doge rispose allora all’Aiutante Jnnot, che l’affare sarebbe portato alla Sovrana deliberazione del Senato, che sempre aveva nutriti sentimenti di lealtà , e di amicizia sincera verso la Nazione Francese. Partito il Junot, il Sig. Lallement Ministro di Francia presentò la sua Memoria, in tutto analoga agli ordini, che ricevuti aveva dal Buonaparte. Portatea notizia del Senato queste amare emergenze nell’adunanza della sera, il N. H. Filippo Cal-bo Savio in Settimana propose all’ approvazione, e di fatto furono approvate da quel Sovrano Consesso le seguenti Carte . 1797- 1 s Aprile in Precadi. Che per un Nodaro Estraordinario della Cancellaria Ducale sia ii> questa sera mandato a leggere, e lasciato in