1J2 sono in debito di farlo pervenire alla Pubblica cognizione: Progetto però, che sarebbe assolutamente sventato, o almeno minorato di assai, se ferma la Repubblica resta nelU suoi antichi Metodi Governativi. Anche questo io lo tengo da fonte, che mi dà gradi molti di certezza ; dal quale io mi lusingo di essere successivamente tenuto istrutto. La gravità, ed importanza dell’argomento é somma, e perciò nel Sacrario di codesto Supremo Tribunale io la depongo, protestando, che continuerò ad impiegar ogni via per servire agli eminenti oggetti dell’adorata Patria ; mentre in tanto mi protesto coi» profondo ossequio. Vienna i Maggio 1797. Zan Piero Grimani Ambasciator. Ritornato a Udine da Palma il Luogotenente Mocenigo come si è detto di sopra, e separatosi da' due NN. HH. Deputati , nello stesso momento, in cui da Codroipo scrivevano i suddetti il loro Dispaccio, altro ne dirigeva Egli al Senato-, noi qui lo inseriremo di buon grado, giacché il suo contenuto non tuò non riuscire grato al riflessivo .ettore. SERENISSIMO PRINCIPE. Io tengo incessantemente la mia mente in tortura per pensare a quanto può essere di utilità ai Pubblici riguardi in tali urgenze , ed angustie. Giunge 1* Ordinario Corriere delle Lettere, e per varie, che meritar dovrebbero tutta la fede, viene asserito, essere il General di Divisione Baraguey d’Hilliers a Venezia. Usa egli talora le maniere stesse incredibili del Buonaparte, ma io asserisco esserlo per necessità di conformarsi al suo stile, giacche serve sotto i suoi ordini, piuttosto che per un sentimento proprio . Egli é di gran nascita, egli soffrì le più terribili vicende nel tempo del Terrorismo. Egli gode al presente grande riputazione nell’Armata, e in Parigi. Egli é amico del Comandante in Capite, ma 1’ amicizia loro é di puro riguardo, giacché si conoscono l’uno l’altro abbastanza per non unirsi con un sentimento, che non può aver altra base se non una reciproca conformità di pensare. La sua Moglie, egregia Donna, e alla quale devo quasi tutte le istruzioni , che mi porrebbero al caso di az^ zardar un cammino nel labirinto immenso di quest’Armata, ha un sommo potere nel di lui animo, e inteso il suo soggiorno alla Dominante , si offerse di corrervi sul momento per impiegar tutta la sua influenza, per offrir tutte le sue conoscenze a servizio dell’ adorata mia Patria . Ho io accolto una tale esperimentata ingenua, e valevole spontanea sua oblazione , che verifica sul momento: anzi perché non si divergesse nel di lei cammino, come fece il Fratello di Buonaparte, e per tenerla sempre più impegnata vi associo la stessa mia Moglie, che divide con me il più appassionato Cittadino sentimento . Io , Principe Serenissimo , credo utile in ogni modo questa Donna a Venezia, tanto disposta, e capace di suggerir, e di fare; con l’avvertenza però di usare della sua opera delicatamente, onde non compromettere i riguardi di lei, e l’auge di suo Marito. Ignaro delle presenti Pubbliche misure ho consigliato mia Moglie di trattenersi con essa alle Porte del Sile fino al ritorno dello stesso Corriere Giup-poni, che dietro la matura deliberazione Pubblica s’assicuri, se credono accordargli l’ingresso . Vi ho dato in ¡scorta il benemerito Tenente Casatti vestito prudentemente in abito Borghese. Non riguardino per inconcludente un tal mezzo, benché forse apparir possa, allorché si riguarda sotto un solo aspetto, e se mi sono ingannato, perdonino al Cittadino mio impegno l’immaginato pensiere. Grazie. Udine 1 Maggio 1797. Alvise Mocenigo Luogotenente. Abbiamo accennato di sopra, che il General Buonaparte dopo la par-