120 pezzi d’artiglieria, de’quali valer si poteva, sebbene con tutta intelligenza comandati dal bravo Tenente d’Artiglieri Monti, rimasto ferito di mitraglia alla coscia, le offese del fuoco nemico, diretto da’Cannonieri Francesi, rendendo tfiutile il coraggio ne’difenscri, li costrinse alle ore una di notte di cedere la Terra. Immutabile però ne’loro cuori l’attaccamento a VV. EE., tutti, eccetto che un centinajo, si ritiraronog'.i Abitanti ne’Monti, seco traducendo le loro Famiglie. Vi é con essi il N. H. Provv. Della Truppa perà s’ignora affatto il destino, ma non per altro sorge timore, che sia in poter dei Ribelli. Avuta questa dolente notizia , fu d’uopo sul fatto di contramandare l’ordine alle due Compagnie Nazionali , che con due pezzi d’artiglieria dovevano per la via di Bardolino azzardare con Barchetti di traversare il Lago, c fu in vece ordinato, che sostener avessero la linea sul medesimo comandata dal Brigadier Miniscalchi , in ora divenuta della massima importanza. Il Maffei pur esso alla parte del Mincio sarà costretto a tenersi in tutta 1’ osservazione da quelle rive ; giacché gli avvisi al Capo Posto, qui arrivati da Sermionc, al cui onore e fede dobbiamo piena testimonianza , ci riferiscono, che Lonato, Sermione , e De-senzano sono occupati dai Francesi , e dai ribelli, e che pure correva voce, che volessero avanzarsi più oltre. Spinte però in rinforzo del Maffei predetto altre due Compagnie di Nazionali, e ridotto a S. Giacomo il Corpo maggiore de’Nazionali, pronto a portarsi a Ca di Carri, e sostenere i Villici , che a Castel Nuovo guardano il passo di Peschiera , non abbiamo pur om-messo di garantire colle genti di Val Pantena il cammino, che da Montebello conduce a Porta Vescovo. Questo punto era necessario d’ esser guardato; giacche i fattici rapporti facevan temere, che delle Truppe Cispadane e Lombarde, partite da Legnago, fingendo dirigersi verso Vicenza , potessero giunte a Villanova ripiegare , e pren- dere di fianco questa Città, forse per rianimare il partito de’pochi malviventi, che i buoni Cittadini, ed i Nobili stessi hanno con patrio animo nelle sere decorse co’ fatti arresti molto affievolito . A presidio'in tanto maggiore di questi Abitanti ci è riuscito alla fine in questa mattina di poter introdurre nella Città quattro Compagnie di Oltra-marini; operazione, che quanto é riuscita confortante l’universale , altrettanto si mostra disaggradevofe a’mal intenzionati. Certamente fu favorevole il momento della richiesta, che per tale oggetto fatta abbiamo alli Francesi, come che utile l’insistenza, colla quale l’abbiamo sostenuta , tutto che non mai lontana da quelle misure di prudenza, che é dovuta al nostro Uffizio . La Massa interna armata degli Abitanti , la determinazione mostrata ne’praticati arresti, quella esistente poco dalla Città distante, pare, che non sieno stati inutili mezzi ad indurre i Francesi ad accordare l’ingresso degli Schiavoni , ingresso , che d’ altronde non avrebbero potuto rifiutare , senza apertamente convenire nelle direzioni tenute da’Comandanti di loro Nazione oltre il Mincio. Qualunque però sia il motivo, a cui attribuire si possa l’adesione Francese, egli sarà sempre importante, che VV. EE. non si abbiano a sostenere di gettare lo sguardo loro Sovrano sulle circostanze , in cui si trovano questa Città e Provincia . Molti , e tra loro distanti i punti del suo Territorio, per i quali possono penetrare i ribelli, e loro appoggi, non potressimo abbastanza descrivere le angustie nostre decorse , e presenti fer cercare di presidiarli per ogni lato, alsi allarmi , veri movimenti hanno obbligata la poca Truppa ed i Villici a rapide marchie , e sommamente penose ; la stanchezza fu a qualunque momento estrema, e fu buona’fortuna, che non siasi presentato il bisogno di esercitare il loro valore . Quindi è, che siccome utile sarà sempre il concorso de’Villici, onde col fatto si mostri in faccia .agli Esteri la costante-