274 za, e di ordine preciso del General ia Capite Buonaparte. IH- Che perfido era perciò questi, mentre dimostrava in apparenza di disapprovare la condotta de’suoi Subalterni , promettendo processi e castighi, che mai non ebbero effetto, per calmare le giustissime rimostranze del Senato. Che perfido pure deve dirsi il Direttorio Esecutivo di Francia , il quale alle rimostranze del Sena-to si dimostrava sorpreso, adirato,, prometteva soddisfazioniprotestava .lealtà, amicizia, ed asseriva spediti ordini di riparazione al General Buonaparte, che o non furono mai spediti, o lasciò, che fossero impunemente violati * V.. Che perfido pure e traditore fu il Ministro Lalìement, mentre in vece di coltivare la buona amicizia tra le due Repubbliche, come protestava nelle Conferenze col K. e Procurator Pesaro, e nelle sue Memorie al Senato, alimentava segretamente il fuoco rivoluzionario tra quei Membri del Governo, che venduti eransi al partito Francese. VI. Che ai Savj raggiratori devesi attribuire lo stato d'inerzia, in cui giaceva il Senato, che continuarono a tener in abbaglio, edaU’oscu. ro del vero andamento degli affari, occultandoli tutti quei lumi, che li dovevano provenire dalii Dispacci, e Comunicate, poste nella Filza Comunicate non lette in Senato. VII. Che la malizia de’medesimi fu quella, che eluse più e più fiate le salutari Deliberazioni del Senato sotto pretesto di prudenziale economia, e di non irritar i Generali Francesi, ed il Direttorio Esecutivo di Francia - Vili. Che la Maggioranza de’Savj , raggirata da’Felloni, fu quella, che per eludere le Deliberazioni del Senato, il quale nella sera del 29 Aprile aveva decretato con risoluta fermezza la difesa della Dominante, e delle Lagune, col più insidioso artifizio prese il partito di non più adunarlo, rendendo in co-tal guisa inoperose senza opposizione le Sovrane Massime, e Decreti di quel Consesso. IX. Che la estraordìnaria Conferenza nelle private Do-ge, adunanze del «iL:.ato, fu ;.r.a unione spuria, incostituzionale* e sovversiva delle statutarie Leggi della Repubblica , da cui le materie Politiche erano state sovranamente delegate al solo Senato- x. Che maliziosa, ed estemporanea fu la Convocazione del Consiglio Maggiore , deluso , e tradito da’ raggiratori con falsi rapporti ; e quindi atterrito con supposte interne Congiure, e colla falsa asserzione d’impossibile difesa all’esterno xr. Che il Corpo Patrizio divenne vera vittima de’ Felloni , che lo lusingarono con vane promesse di vitalizio provedimento, di solidità della Zecca, Banco ec. promesse tutte senza fondamento, e fatte a solo oggetto di carpire le bramate Deliberazioni.