ta Massa generale degli Abitanti di quelle due Provincie. Dietro questi Dispacci di Padova, e di Vicenza, che i*aggiravano sullo stesso argomento, e sulle stesse dirrunde di soldati, Artiglierie, e Munizioni il Senato indirizzò a' medesimi la seguente Ducale . 1797. 1» Aprile in Pregadi. Alti Pubblici Rappresentanti di Padova , e Vicenza. In risposta alia vostra Lettera del Éiorno d’oggi dichiarando il Senato le lucali di jeri vi si dice, che nella separata Deliberazione di questa sera a-veete la norma alle vostre direzioni uanto al contegno de’Sudditi. Renando intesi li Pubblici Rappresentanti alla vostra Giurisdizione soggetti. Valentin Marini Segr. Passò quindi ii Senato nella stessa sera a risponder ai Provveditori Estraordinari Zustinian, e Gio-▼anelli. Ecco la Ducale spedita al primo sopra i ricorsi avanzati dal Francese General Vi&or. 1797. 12 Aprile in Pregadi. Al Promeditor Estraordinario in Treviso. In vista della Lettera, che in forma inusitata ci venne diretra da codesto Comandante Francese Vi&or, e che vi si compiega in copia, trova opportuno il Senato d’ingiungere alla desterità, ed esattezza vostra I* incarico di cercar occasione di vederlo , per considerargli , non esser del metodo della Repubblica il ricever comunicazioni , o rappresentanze , se non da chi si trova autorizzato da carattere Ministeriale . Non ostante essendo giunte a pubblica conoscenza le di lui rappresentanze sugli asseriti assassini, e disordini, attribuiti alle unioni di Suddite Genti , armate ne'pubblici Stati, si rende necessario , che vi facciate prima di tutto a distruggere^ il supposto , che li detti armamenti dipendino dagli ordini nostri, quando sono affatto spontanei d«lle Popolazioni, onde garantirsi, e difender-Tomo li. 169 si dagl'insulti, e. violenze, temute per parte degl’insorgenti di Brescia, e di Bergamo. Quanto poi agli assassini , di cui si querela, gli diehiararete, che sempre eguale l’equità, e la giustizia del Senato, e delle Pubbliche Cariche nel reprimere, e castigare le delinquenze, sempre che ne vengbino riconosciute le vere circostanze , e gli Autori, siccome ne dastc una recente prova nel punire dietro le di lui dimande due Sudditi individui, egli non poteva dubitare, che non venghi in continuazione somministrata per parte Pubblica la più severa giustizia nella piena sicurezza, che anche dal di Lui canto sarà usata tutta la cura, onde dai Soldati Francesi non venghi turbata la quiete, e tranquillità de Sudditi nostri, offerendogli anche di pubblicare un Proclama, diretto a prescrivere loro di astenersi da qualunque violenza verso Individui Francesi, estendendolo a tutte le Provincie soggette alle vostre ispezioni, e cercando di ottenerne uno simile per parte sua, acciò li Francesi debbino egualmente comportarsi verso i Sudditi stessi con la dovuta disciplina, e moderazione. Quindi confidandosi , che mediante tali manifestazioni vi riesca di allontanare dall’animo del Comandante predetto il mal contentamento ed ogni suspizione in rapporto alla lealtà , ed ingenuità delle massime , e direzioni nostre, se ne attenderanno dall’ esattezza, che vi distingue, i relativi riscontri . E Damò: delle presenti, e Lettera del Comandante Francese Vi&or sia data Copia al Dilettissimo Nob. No» stro Conferente col Ministro di Francia per lume, e per quelle riflessioni , che con la sua desterità, e virtù credesse opportune nei successivi colloqui col Ministro stesso. Andrea Alberti Segretario. La Ducale al Provveditor Estraordinario Giovanelli ed al Capita-nlo Vice-Podestà di Verona sulle sfortunate vicende di quella fedelissima Città, la cui preservazione y