■<3* j8 •£>■ avca una vita gagliarda c concitata. Era associato agli ottimati nel commercio loro, vedendosi da’documenti citati dal Marin i popolari uniti ne’ contratti di cottimo per le navigazioni lontane latte colle galere da traffico. Era occupalo nelle industrie fiorenti, e nel governo peculiare delle industrie stesse per la conservazione delle fraglie, o corporazioni di artigiani, eli’erano tutelate da’magistrati. Non temeva tale prevalenza dei nobili da mutarsi in tirannide, perchè i nobili non avevano possedimento di terreni, non castella, non armigeri, ugualità intera col popolo sotto al dominio della legge. Le abbondanze erano mantenute a spese pubbliche ; per mantenere le abbondanze si facevano guerre e trattati. 11 popolo prendeva parte nelle guerre continue, e tali guerre essendo cpiasi tutte per causa del commercio e delle industrie, cd avendo il popolo parte principale in esso commercio e nelle industrie, ne seguiva clic le tenesse come guerre proprie. Ma non è a dirsi che guerreggiasse solamente per l’interesse proprio ; combatteva per la guerra nazionale : San Marco era la parola della nazione. Viva san Marco ! gridi) quell’ uomo del popolo che piantava il vessillo sulle terre di Bisanzio. Nei campi di Trevigi fu onta pel popolo intero 1’ onta recata da’ Padovani al vessillo di san Marco. Quanto ai nobili, la condizione loro continuava come per lo addietro, avendo per sorgente ed alimento di ricchezza il commercio. Sappiamo per documenti sicuri, che lino da’ tempi remotissimi, i Veneziani aveano poderi fuori del territorio della repubblica ; in quelle regioni finitime, eli’ eran prima regno d’Italia, poi, scosso il giogo, formarono i comuni liberi. Ma la ricchezza territoriale non era la vera e principale ricchezza de’ nobili, come quella che fon-davasi in uno Stato diverso, spesso nemico, soggetta quindi a quella barbara legge delle rappresaglie, per la quale ed averi e persone del nemico si tenevano buona preda. Dopo la perdita di Costantinopoli, i feudi dell’ Arcipelago cominciarono a diminuire ; lontani perché potessero recar ombra alla ugualità della repubblica ; piccoli, divisi, lontani i feudi di Candia. Essendo necessaria la sanzione del popolo per la scelta del doge, la scelta era sempre