-=5» 183 ■“£=- (lue fratelli anziani e pratici ; l’ammesso, giurava lo statuto. L’usanza degli artigiani tedeschi di viaggiare, utilissima, non v’ era. Nessuno poteva esercitare un’arte, che non fosse scritto nella fraglia dell’ arte. Soltanto avea privilegio di esercitarla, chi toglieva un trovatello nello spedale, e, ridonandogli vita civile, lo educava nell’ arte. Cosi il padrone, come il garzone, erano privilegiati e franchi da ogni obbligo verso la fraglia. L’ istituzione dei corpi d’ arte, siccome notava Francesco di Galvagna in una sua splendida allocuzione, clic parla delle nostre arti (1), fu di grandissimo giovamento, quando le arti erano bambine, ma contraoperarono allo scopo quando, bandita la dottrina della libertà dei commerci, le arti crebbero da per tutto sciolte da ogni ceppo. Qui in Venezia CQntraoperarono notabilmente, poiché i corpi d’ arte vollero mantenere le antiche istituzioni, francheggiate dalle leggi, assicurale dal sistema proibitivo ; e restarono da sezzo, non volendo far profitto degli avanzamenti della scienza. Caddero poi col cadere del governo repubblicano. Oltre agli spacci ed alle permutazioni del commercio e del-I’ industria in parti lontane, erano in Venezia mercati e fiera. Antichissimi furono i mercati settimanali in varie parti della città. La fiera annua, incominciava dal giorno dell’ Ascensione, e durava per due settimane. Era essa una delle maggiori del mondo, nel medio evo ; non poche cagioni la rendevano tale. Cause intrinseche della sua floridezza erano la prosperità e ricchezza del commercio, l’operosità delle interne industrie, i comodi di albergare sé e le merci che trovavano i mercatanti italiani e stranieri. Le cause estrinseche, che nulla hanno che fare direttamente col commercio e la industria, ma che 1’ economia pubblica trova importantissime per crescere il moto delle transazioni commerciali, erano parecchie. La pietà dei tempi faceva intraprendere viaggi lunghi per visitare le reliquie dei Santi, e lucrare quindi le indulgenze. Se la chiesa di san Marco non poteva paragonarsi coi santuarii di Gerusalemme, (i) Atti della distribuzione dei premi d’industria nel l\ ottobre 1824, Venezia, An-dreola; Biblioteca italiana, voi. XL111, a fac. 62.