CAPITOLO VI. EPOCA IV. - DALLA PRIMA CROCIATA ALLA PRESA DI COSTANTINOPOLI. (Dall’anno di C. 1099 al 1204.) Fin qui abbiamo corso sulla storia di Venezia rapidamente sì, ma non senza soffermarci ad ogni doge, perchè ci parve non disutile il dimostrare come a mano a mano crescesse lo Stato, s’ allargasse la sua politica esterna, e colla politica il commercio, e col commercio la ricchezza e l’influire ancor nelle grandi transazioni internazionali. Abbiamo segnato, per quello che si sa, i mutamenti interni che prepararono altri e maggiori mutamenti. Ora il nostro discorso prende altra forma, c, non trattandosi più di uno Stato nascente, o nella prima età, non isguarderà gli avvenimenti che nella connessione eh’ ebbero fra loro. Vitale Faliero era stalo eletto al ducato, quando una voce suonò per l’Europa; voce di uomo povero, alieno dal mondo, senz’ altro potere che quello grandissimo di una volontà incrollabile, e di un coraggio che gli ostacoli accrescono: e per le parole di Pietro I’ Eremita, 1’ Europa si rovesciò sull’ Asia a liberare il sepolcro di Cristo. Dopo ardue prove di valore commiste ad ogni delitto; dopo la vittoria di prodi soldati seguita da singolari errori di politica, che i nuovi principati divise anzi che amalgamare, il santo scopo delle crociate andò a vuoto. 11 sepolcro di Cristo restò in mano degli