-C$0- 130 aggravii fosse possibile ai sudditi ; politica quant’ è più possibile colle istituzioni aristocratiche e cogli abusi ( che voglia o non si voglia entrano sempre nelle istituzioni umane ) equa per tutti ; ed equa per tutti la giustizia. Fu politica che, se si guardi ai tempi e alle condizioni morali degli altri popoli, poche altre superarono per la saldezza, come pel bene vero, cosi del governo come dei governali. Certo per chi guarda agli avanzamenti della civiltà, fondali sugli avanzamenti dell’intelletto umano, che s’accorse dei bisogni veri c delle ragioni dei popoli, un governo puramente aristocratico non è consentaneo nè a quelli, nè a questi. E l’occhio scrutatore del filosofo non sa, nè può lodarlo o desiderarlo ai tempi nostri. Ma se si pensa che nella successiva condizione della nostra penisola lo stringere il governo repubblicano in una aristocrazia ereditaria, con valide leggi statuire uguaglianza perfetta nell’aristocrazia ereditaria, valsero per Venezia lunghi secoli di vita politica indipendente, evitarono i danni delle dissensioni intestine, le tirannidi domestiche, non sarà chi possa maledire a quel governo. I mutamenti successivi, ripetiamo, furono senza scosse ; le forme antiche sempre rispettate. E la storia, che si leva sulle umane passioni, che vince i secoli, mostrerà ai nostri connazionali, clic disamare non devono la repubblica veneziana perchè ebbe istituzioni aristocratiche anzi che popolaresche, essendo queste più facilmente vicine alla tirannide domestica od alla signoria d’ altrui. Quanto agli stranieri, poco devono importarci i giudizii loro, spesso ingiusti, non sempre disinteressali sui falli nostri.