184 <>£>- (li Roma, (li Compostella, di Loreto, pure era frequentatissima per la copia di sante reliquie che vi si accoglievano, ed il tesoro delle indulgenze che vi si acquistavano nella quindicina dell’Ascensione. Ma ben più numerosi che i pellegrini, i quali venivano a visitare s. Marco, eran quelli che convenivano in Venezia, perchè la stagione tornava propizia alle navigazioni, la via del mare assai più facile che quella di terra, e le occasioni innumerevoli per recarsi a Gerusalemme, a Roma, a Compostella, a Loreto. I pellegrini, se doviziosi, trovavano comodi per aspettare il passaggio; se poveri, trovavano ospizii gratuiti. Anzi nella solenne processione del Corpus Domini il doge ed il maggior consiglio li volevano compagni; si dava loro la destra, onde ne venne che, terminata la usanza dei pellegrinaggi, ogni nobile aveva per compagno un povero, che teneva la mano sul nobile. Nel giorno dell’ Ascensione si celebrava ,la festa annua delle sponsalizie col mare ; festa solenne accompagnala da altre allegrezze. E in folla accorrevano i curiosi, i quali non erano nè mercatanti, nè pellegrini. Col cessare i commerci ed il primato delle industrie, non restò che la parte lieta della fiera, la quale però chiamava in Venezia assai forastieri. S innalzava un edifizio di legname in mezzo la piazza, tutto fondachi e botteghe. Rifatto al finire della repubblica coll’ architettura del Macaruzzi, fu distrullo dai democratici insieme col bucintoro ; quasi che i fatti che originarono quelle opere non fossero memorie della gloria e prosperità del comune. Perchè questo rapido cenno sul commercio e le industrie sia meno imperfetto, notiamo, che, allargatosi il dominio veneto, molti sudditi avevano o privilegi, o quasi privilegi, venuti per antica costumanza, di esercitare alcune arti. Per esempio, i pistori che cuocevano e vendevano pane, erano bergamaschi ; friulani i fornai, che cuocevano il pane altrui senza venderlo. Friulani, dalla Carnia, i sartori e i facchini che servivano ad alcune industrie. Bergamaschi i lavoratori dello zucchero e di cere ; bellunesi, del contado di Alpago, i muratori. Altre industrie erano di altri italiani ; gli ostieri venivano dalla Valtellina ; dalla Valtellina pure venivano i