236 Mentre cotanto funeste erano le circostanze della benemerita Città di Verona, che da quattro giorni lottava contro le violenze de’ perii, di Francesi, un nuovo molestissimo emergente venne a disturbare le pacifiche mire del Senato nell’ intavolata riconciliazione col General Buonaparte , affidata alli due N. N. H. H. Donà e Zustinian, come si è detto. Io parlo del disgustoso accidente, avvenuto nella sera del 20. Aprile al Lido di S. Niccolò, che secondo le trame, ordite dal suddetto Buonaparte, doveva fornirlo d’un apparente motivo , onde di-chiarar la guerra all'innocente Repubblica. Io trascriverò qui la Re» lazione ■ che il zelante e benemerito N. H. Domenico Pizzamano diresse nella mattina del seguente giorno zi. Aprile al Provveditor Generale alle Lagune e Lidi. Eccellenza. Sempre coerente ai veri principi di buon Cirtadino, e rigido esecutore de’Sovrani Decreti mi trovo nella situazione di esporre a V. £. un esatto dettaglio del fatto seguito jeri all’imbrunir della notte all’ imboccatura di questo Porto del Lido. Li replicati, e verittieri rapporti, che da qualche giorno mi si fecero, che un riflessibile numero di 13. Legni armati in crociava senza alcuna insegna dimostrativa della loro Nazione in questo pacifico Golfo, seguiti anche da varj altri Bastimenti, che apparivano carichi essi pure di molta Truppa, avevano allarmato la mia vigilanza, allorché jeri verso le ore ventitré e mezza venni avvettito, che le sentinelle avevano scoperto tre grossi Legni armati, che a vele gonfie avevano diretto le loro prore a questo Porto. Feci spiccare nel momento due Lancie col solito ordine di farli retrocedere; avvicinate al primo, che aveva esposta la Bandiera Francese , gli Uffiziali nostri spiegarono al suo Direttore coi modi più urbani il Pubblico divieto all’ingresso nel Porto di qualunque Legno armato di qualsisia Nazione fosse ; ma ebbero l’insolente altiera risposta , che egli non si sarebbe mai adattato per qualunque costo a tal ordine, che voleva entrare assolutamente, e che era pronto a reprimere colla forza ogni minacciatogli atto di robusta resistenza per parte nostra. Vane riescite tutte le rappresentazioni degli Uffiziali, che gli fecero conoscere la pronta adessione nei mesi scorsi a tal divieto generale, anche d’una squadriglia Inglese di 7. Fre-