IC4 all’amicizia, e neutralità, che professava la Repubblica, non perdevano di vista un Soggetto, che per il cambiamento delle personali sue relazioni, poteva compromettere la tranquillità de’pubblici Stati. Siccome poi non era in loro potere il deliberare su tanto argomento, che in se racchiudeva le più complicate politiche relazioni,, si rivolsero col solito metodo delle Comunicate a’Sav; del Collegio , ponendo a loro notizia tutti que’lumi, che regolare potessero la maturità del Senato. Di fatto tre furono le Comunicate > eh’essi fecero su quest’argomento, le quali (lette in Senato) siamo in debito di qui trascriverle per intiero a più chiara intelligenza di quanto nei. seguente -Apr ile seguì in Verona. 1735. 4. Gennaro in C. X. ( 1 ) Gennajo Qje per un Segretario di questo Consiglio , premessa fa secretezza , e *7dato il giuramento, sia mandato a leggere, e lasciato in copia a' Savj dell Collegio per comunicare al Senato , quando , e se ad essi parerà quanto segue . Nella, grandezza delle combinazioni de’tempi presenti gl’ Inquisitori di Stato non hanno cessato mai di contribuire con tutte le applicazioni pas-r sibili alla fine importante di mantenere la tranquillita dello stato , nè di adoperare (dal momento dell’arrivo a Verona del Conte di Lilla) tutte le cure più laboriose, perchè il soggiorno d’un tale Soggetto sia il meno osservabile , ed il meno influente negli eminenti rapporti, che abbraccia , e nelle azioni, e direzioni de’sudditi; ed il Senato ne ha ricevuti di tempo in tempo non dubbj riscontri . La dimora ormai di circa un anno e mezzo del detto Soggetto in quella Città deve riguardarsi in rapporto alle due diverse di lui condizioni, cioè , prima come semplice Emigrato , qualificato col titolo di Reggente dopo la fine infelice di Luigi XVI, fuorché però dalla Repubblica ; la seconda dopo il decesso del figlio di Luigi XVI;, pet iL quale fu denominato da alcuni Pretendente , da altri Re ,(i) Era l’anno 1796: ma qui si computa secondo l’antico More Veneto, in cm 1’ anno comincia dal primo Marzo.