<3» 28t> per decreto del senato furono eletti due soprantendenti alla formazione del sommario delle leggi, ufficio che in seguito divenne ordinario col titolo di soprantendenti alla compilazione delle leggi. Con decreto 27 settembre 1667, il senato accettò l’esibizione del conte Marino Angeli, che assumeva di compier 1’ opera faticosa della compilazione: fu rinnovata 1’ elezione dei due soprantendenti, fu data all’ Angeli facoltà di leggere e copiare nei volumi degli archivi segreti, sotto la vigilanza dei soprantendenti, e con ingiunzione di non pubblicar cose che potessero pregiudicare l’alta ragione di Slato. Il conte Marino Angeli dedicò alla gravissima opera assunta ben dieci anni di assiduo lavoro, nei quali raccolse ed ordinò tulle le leggi di pubblico e di privato diritto, secondo un suo metodo ragionato, che pubblicò colle stampe in due volumi col titolo di Legum venetarum conipilatarum methodus. La compilazione del conle Angeli comprendeva tulle le leggi di diritto pubblico in oltre 200 volumi, e tulle quelle di diritto privato in circa 20. Conservavasi nell’archivio del dclto magistrato dei soprantendenti alla compilazione delle leggi, ed era libero ad ognuno averne ispezione e copia. Se ne servirono per le opere loro parecchi autori, e segnatamente Gio. Antonio Muazzo, Vettor Sandi e Marco Ferro. E ignoto se si divisasse stamparla : certo è che noi fu. Ebbe l’Angeli dal senato decreto d’ encomio ed annua rendita vitalizia, e conservò il titolo e l’incarico di compilatore delle leggi: non inutilmente, poiché occorreva collocare al luogo loro parecchie leggi non ancora disposte, e le nuove tutte di mano in mano che si andavano pubblicando. Ond’ è che il magistrato dei soprantendenti alla compilazione, e 1’ ufficio d’un compilatore, come cose d’uso e bisogno durevole, si mantennero anche dopo la morte del-1’ Angeli, e fino alla caduta della veneta repubblica. I compilatori succeduti al conte Angeli furono Gio. Giacomo Mazzi, Angelo Sabini, Giambattista Conti, e finalmente Giacomo Chiodo, che fu poscia direttore dell’archivio generale dei Frari sotto 1’ attuale dominazione austriaca. Mazzi, Sabini e Conti, continuarono a sommariare le nuove leggi, mantenendo il metodo della