258 \ Ottobre. {dall’ Indipendente) Nella seduta di ieri sera del Circolo italiano, venne fatta proposta dal socio G a 1 lardi di presentare una petizione al governo allineile Alordi ni o Revere fossero richiamati. La discussione fu lunga, ed anche animata : procureremo di averne il processo verbale per darne una relazione più esalta. Quello che fin d’ oggi possiamo dire si è, che pareva evidente il solo motiva dell’esclusione essere stata la seduta del Circolo 1. ottobre; e che fu chiaramente spiegato come la domanda del richiamo di quei due sodi, nò contenesse un’ approvazione della proposta del I,° ottobre, uè fosse in modo alcuno, un atto ostile al governo. La domanda venne votala a grande maggioranza. — Fu prodotta questa mattina, ma il governo rispose non poter per ora assecondarla. Una scelta quantità di ufficiali avendo fatta una simile preghiera, dicesi che il governo abbia risposto più esplicitamente, cioè che richiamerebbe Rovere e Mordini, allorché potesse avere la convinzione, che la loro presenza in Venezia non alterasse P ordine c la tranquillità del paese. Se così C, noi speriamo di veder presto quei due cittadini a Venezia, giacché ci lusinghiamo che il governo otterrà senza ritardo dal paese, c special-mente dalla saggia e schietta condotta del Circolo, la sicurezza che la fortunata e mirabile concordia di tutti coloro i quali possono qualche cosa per la santa causa, non soffrì e non soffre alterazione, Le opinioni dominanti sono tali che non possono separarsi in parlili, Il Circolo Italiano di Genova nella sua seduta 2t> settembre ha approvato all’ unanimità il seguente Indirizzo alla (lotta sarda perchè ritorni a soccorrere Venezia, IL POPOLO DI GENOVA ALLA FLOTTA SARDA. Fratelli! Sui mari il silenzio del nome italiano durava da secoli, sebbene vivessero nella memoria gl’ incliti fatti navali delle nostre repubbliche, combattendo vittoriose la baldanza degl’infedeli, perchè la spada di Maometto non atterrasse su i nostri templi la croce del Cristo, imagine e redentore de’ popoli, E voi non indegni figliuoli della Liguria, che con Venezia divise l’impero dell’acque interne, e fece onorata la sua bandiera per tulio, voi nuovamente insegnaste ai mari quel nome; Colombo salpava in traccia di nuove terre, voi salpaste al conquisto del massimo de’beni umani, la libertà! E quel dì che spiegaste il vessillo tricolore sulle vostre antenne, e fra i plausi delle moltitudini, accorrenti lungo le spiagge, avete sciolte le vele, quel dì giuraste, come tutti giurarono, che Italia sarebbe! E foste fedeli alla religione del vostro giuramento. Altri noi furono. Aneli’ esso il Cristo ebbe un Giuda, Da quel dì voi correte le acque dell’Adriatico per difendere Venezia e scontare in siffatta guisa le paterne lotte de'nostri padri, lolle sanguinosamente combattute ne’medesimi luoghi, e per fulminare l’usuraria Trieste, che non italiana, non slava, non tedesca, ma del denaro, ruppe