MODENA. 375 Scrivono in data di Bologna G ottobre: Riceviamo da Modena allarmanti notizie. Gli Ungheresi avrebbero battati i Croati nell’interno della città con non poca effusione di sangue. 1 Croati avrebbero avuto la peggio. Gli Ungheresi gittata la coccarda imperiale avrebbero assunta la nazionale. Ecco più estesi ragguagli delle cose Modenesi. Il Colonnello della guardia nazionale prima della partenza del duca volle dimettersi: richiesto del perchè, rispose: pel malcontento del popolo. Francesco V chiese allora cosa si voleva da lui; fu risposto : il governo che reggeva le cose pubbliche prima del suo ritorno. 11 duca tutto promise alla sua venuta, e parti. La sera molli giovani percorsero la città gridando : Viva la Repubblica, morte al duca, e inalberarono la bandiera rossa. Le divisioni croato-ungheresi si vogliono tener celale. La banda croata volle far sentire le sue melodie ai Caffè dei Liberali, ma venne orribilmente fischiata. Le notizie di Francia sono alla guerra. Si dice che formasi un esercito sul Reno — è positivo poi che il governo francese ha ingiunto a Carlo Alberto di formare le sue divisioni, e di occupare le prime posizioni ili campagna all’estrema frontiera. AI FRATELLI DELLE PROVINCIE VENETE IL CIRCOLO ITALIANO. Fratelli della Venezia, state all’erta! L’Austria che non vi domava affatto coll’armi, tenta ora vincervi colla frode. Mentre voi protestate in faccia all’Europa contro il tradimento di Carlo Alberto e la usurpazione dell’ Austria^ quelli stessi che provocarono l’abdicazione della libertà in favore del primo, or lo rinegano per darsi in mano al suo vincitore. Espiano un fallo con un delitto, con una scelleraggine. L’Austria e il re Sardo ambiscono i vostri nomi; quella per dire alle potenze mediatrici: ecco i miei sudditi pentiti invocano il mio ritorno! Questi per dire a Radetzky: lasciami le provincie lombarde, e ritieni le venete che son cosa mia! Ma noi non siamo nè dell’Austria, nò del re subalpino. Noi siamo dell’Italia^ noi siamo nostri. Se l’Austria vi lusinga, state all’ertaI Se gli emissarii di Carlo Alberto vi tentano, state all’erta del pari! Da per tulio c’è perfìdia, c’è tradimento. L’Austria vi vuole riprendere: Carlo Alberto rivendere per riscattare sè stesso. Fratelli della Venezia, contro nemico aperto si conviene il fucile — col traditore che vi assalisce alle spalle^ o vi olire l’amplesso di Giuda, ogni arma è ugualmente buona e onorata. La questione italiana è questione di vita o di morte, di libertà o di servaggio, d’onore o d’infamia! Non c’è che un solo interesse: esser liberi! Non c’è che un solo