288 ben più gravi eventi stanno per decidersi nelle bilancie dell’universo; so, tli più che questa mia parola sarà torse fiato gitlato al vento, se 11011 peggio; ma quel Dio, che non die’pace al mio piede, finché non ebbi calcalo questo suolo bendetto , do\e il vessillo tricolore col sangue si comprava gloria ed indipendenza, non avrebbe mai dato pace al mio cuore se, per qualunque siasi riguardo, avessi ora imposto silenzio al mio labbro; e ciò tanto più in quanto che pochi del mio paese sono quelli, cui è dato libera e franca alzare la voce, e la mia può da un istante all’altro per un’ oncia di piombo venir soffocata per sempre. Per cominciare adunque dai dati geografici, dirò che , non solo la catena principale delle Alpi accoglie anche Gorizia dentro al suo giro, ma neppure i rami secondarii, che da quella verso l’Italia si stendono, non la separano dal rimanente del bel paese, e piane e dirette quindi ne corrono le strade verso Palma, Udine e gli altri paesi circonvicini del Friuli, Di più, il bellissimo cielo, il mitissimo clima, la floridissima vegetazione, la coltura dei campi, delle vigne, dei gelsi, del tutto italiana, fanno sì che a nessun viaggiatore giammai verrebbe l’idea, appena varcato l’Ison-zo, di credersi già fuori d’Italia, Passando ad altri elementi; il commercio, l'industria, le usanze, i costumi del paese sono italiani. L’industria principale, anzi quasi unica del paese, è la scia. Filande, lilatoi, ec.5 si trovano quasi in ogni contrada, direi auzi in ogni casa della città; e se ora i lavori in seta sono alquanto decaduti, alla fine ancora dello scorso secolo vigevano molte fabbriche di drappi di seia in grande e riputatissime, La cucina è italiana, l’architettura delle case medesimamente, ec. ec. Ciò lutto però sarebbe nulla, se quell’elemento ci mancasse, che solo, anche mancando gli altri suindicati, basterebbe a farci riconoscere per Italiani, vuo’ dire la lingua. Ora, la lingua, e non solo la lingua delie persone culle, ricche ec., ma sì pure la lingua del volgo, dell5artigiano, dell’infima plebaglia delle vie, è l’italiana { il dialetto friulano c in qualche famiglia il veneziano ). Italiano si grida nelle piazze, si predica nelle chiese; italiani sono e furono sempre i teatri; italiana è l’unica accade^ mia che si trova in Gorizia (agraria); italiani) è il municipio e tutti gli ufficii a lui addetti, quindi italiani i fogli, gli avvisi pubblici ec, ec, ; italiano si parla tanto nel casolare dell’inlima fnittivendola e fra le umili pareti dell’artigiano, quanto nelle ricche sale del podestà del paese, del borgomastro. Insomma, ad un imparziale, che per poco vi si soffermasse, parrebbe, più che strano, ridicolo il sostenere che fa taluno, 11011 so se per testardaggine 0 per qualch’allra ragione, non esser italiana Gorizia, Ora però farò cenno anche degli elementi eterogenei ,, che pur vi si ritrovano, onde si vegga l’iuconcludenza dei dati su cui si fondano quei tali , che non vogliono sentire Gorizia essere italiana. Questi elementi sono ; I.° elementi slavi; 2.° elementi tedeschi. E per parlare dei primi, La città si vuol credere d’origine slava (da gor, vocabolo slavo), benché taluni ne derivino il nome da Noreza , Noritia, da cui Gorizia, e una lapide colla parola No re za si conservi in un palazzo della città (Y. Coronini, Storia di Gorizia, e carta topografica del territorio, del medesimo ). Io però non enti # in discussioni storiche sulla prima origine e sulle sorti politiche della città e del territorio , stimando