24 Setiembre. Là ira le rive adriache Vive una gran Mendica : Di lei stupende glorie Dice la storia antica. Poi nel collimi servaggio Pianse del nostro pianto; Poi, l’empio giógo infranto, Coll’universa Italia Levò la fronte oppressa, Discesa in campo aneli’essa; Ed or che i re tradirono, Sola nel campo eli’è. Dio la difenda e il popolo, Se l’han venduta i re. Narro una turpe istoria. — V’era una gente schiava Che un dì s’alzò terribile E i suoi signor fugava: Era una sol famiglia, Ma aveanla da molti anni Divisa i suoi tiranni. Or poiché surse, stringersi Giurava ad un sol patto, Pegno del suo riscatto. Farsi una, sola e libera In Dio fidando e in sé. E Dio l’ha salva e il popolo, Ma poi si diede ai re. Ed ecco — ahi stolta Italia ! — Le furo tosto accanto Certi bugiardi apostoli Che avean di saggi il vanto: Recavan seco un idolo Fatto di fango — Fara Era una vecchia bara, E quei bugiardi dissero : Morte a chi non s’atterra All’ idolo di terra ! Viver non può l’Italia Se non gli cade ai piè. Dio la difenda il popolo : Vogliono darla ai re. 184 Ella ha creduto, misera!, A quei bugiardi preti; Si curvò innanzi a Belial, Lapidò i suoi profeti Ch’ivan gridando: l’idolo Fatto è di fango; Fara Ella è una vecchia bara; Guardate, v’è il cadavere D’altri che gli ha credulo, D5 altri che fu venduto .... Ma la delira Italia Volle cadérgli al piè. Dio la difenda e il popolo Ella ha creduto ai re. E pochi dì passarono Che quella gente insorta Aveva il braccio languido, Avea la faccia smorta: I suoi guerrieri maceri Per preparata fame, Cinti d’orrende trame, Dell’empio fatto inconscii Trovàrsi il brando infranto E il tradimento accanto ; Sentirsi indietro spingere Senza saper perchè !... Dio li difenda e il popolo Son nelle mani ai re. Poi vidi un’orda stringere D’una città le mura. Quella città pareami Nel suo valor sicura: Rinvigorir pareano I maceri soldati Ed a pugnar parali. Vedea dovunque sorgere Selve di barricale Da vecchie donne alzale Con quell’altier tripudio Di chi confida in sè. Dio li difenda e il popolo I Ma sono in mano ai re.