4 23 49 Maggio. BULLETTINO DELLA GUERRA. Il giorno 17 non v’erano di qua dal Piave verso Treviso che soli 4000 Austriaci con IG pezzi d’artiglieria. La cavalleria ascendeva a 200 uomini fra Ulani e Dragoni. Jeri mattina Nugenl partì per Vienna : le truppe nemiche mossero dal campo di Visnadello e si diressero per Postioma, conducendo seco cannoni e carri colle 15 barche tolte dal ponte che avevano latto sul Piave a Narvesa. L’altro ponte alla Priula era periclitante per l’ingrossamento del Piave e forse non ha resistito. Oltre il Piave vi sono , al luogo così detto il Bosco, circa 1000 uomini di truppe polacche, appena arruolati , stanchi dal lungo viaggio e non addestrati all’ armi, e questi noa ponno al certo venire al di qua del Piave , perchè sono senza cavalleria e senza cannoni. La truppa eli" è partila, sembra che voglia recar soccorsi a Radetzky. Il presidio che resta a proteggere la ritirata della truppa ed a tenere in soggezione Treviso, non deve oltrepassare i 2000 uomini. PER INCARICO DEL GOVERNO PROVVISORIO II S(‘.fJ rei ario Generale JACOPO ZENNARI. 19 Maggio. LA VERITÀ E LA STORIA DELLE TRUPPE PONTIFICIE, Una cospirazione contro il Governo di Pio IX scoperta in luglio 1847 fu causa della formazione della Guardia civica in Roma. L’ occupazione della città di Ferrara fatta dalle truppe Austriache fece nello stesso tempo riunire delle truppe di linea Pontificia nelle Legazioni. Dietro questo primo movimento le Guardie civiche vennero formate in tutto Io Stato Pontificio, stabilirono l’uniforme Italiano, furono armate, istruite, e lo zelo e l’entusiasmo della gioventù degli Stati Pontifici fece l’ammirazione di tutti, nr.pose a’ nemici del progresso, e mantenne l’ordine. Che che se ne dica sono le Guardie civiche dello Stato Pontificio clic hanno dato l’esempio ed animata la gioventù di tutta l'Italia. Quando i bravi Milanesi, quando gl’ intraprendenti Veneti ebbero , senz’armi, senza ajuto , e col solo coraggio, colla sola intraprendenza ùaliana, scacciato lo straniero, la gioventù Pontificia sentì il bisogno di correre ai confini in ajuto della causa Italiana. Fu lei che dissipò le trepidazioni dell’animo delicato dell’ottimo Pio IX. Fu lei che spontanea volle accorrere in ajuto de’ suoi animosi fratelli.