-=3» 98 «3>- • Intanto si compieva un grande avvenimento per l’Italia. Carlo Y cumulò sul suo capo tante corone, quante altri non ne ebbe mai nella seconda civiltà. E forse sarebbe egli arrivato a quel sogno della monarcbia universale, se avesse potuto superare gli ostacoli cbe parevano, per la grande potenza alla quale era giunto, facili da superare. Ma in Africa non ebbe fortuna; ma i Turchi gli ha potuti solamente ripulsare da Vienna ; ma non ha potuto ammutolire la lingua di un frate apostata ; ma trovò in re Francesco I di Francia un cavaliere magnanimo, che vinto e fatto prigioniero, poiché ebbe perduto tutto hors l’honneur, seppe risorgere. Francesco trovò nei suoi sudditi quella unanimità che identifica il principe colla nazione. La battaglia di Pavia, combattuta da stranieri nel nostro paese, della quale fummo miseri ed inetti spettatori, é al certo uno dei più grandi avvenimenti della storia nostra. Noi pagammo lo scotto ; e dappoiché Carlo V vinse, la potenza spagnuola prevalse nel nostro paese. Roma saccheggiata ; la maestà del primo sovrano d’ Italia, del capo della religione cristiana, fu vituperata ; il suo potere temporale sminuito. Firenze sventuratissima fu posta al giogo di uomini iniqui. Taluno accusa i Veneziani dell’ avere abbandonata Firenze, che virilmente pugnava per la sua libertà. L’ accusa sarebbe giusta, se la ferita di Cambrai fosse stata rimarginata, se i Veneziani non avessero dovuto tenersi parali contro le offese dei Turchi. Indarno Francesco Ferruccio razzolò le ceneri del Savonarola; era scritto che le franchigie di Firenze dovessero finire quando si radicava la potenza spagnuola in Italia, quando Venezia volgeva all’ occaso. Dopo la morte di Carlo V, i due rami della sua famiglia si divisero la sua eredità. L’ uno possedeva bellissima parte nella penisola nostra, 1’ altro ne desiderava la podestà ed era limitrofo. Venezia era il solo Stato d’Italia che potesse opporre resistenza, e 1’ uno e 1’ altro la odiavano, quando occulti, quando aperti nemici ; fortunatamente per Venezia non mai amici fra loro. Il ramo primogenito minacciato del continuo dai Turchi, avea necessità che la repubblica ne divertisse le forze; come pure giovava che fosse mediana fra la Spagna potente e ricchissima ed i suoi