352 armati per poter respingere l’inimico, e difendere le barricate, e le mura quali sono quasi insormontabili, per esser difese da un largo, c profondo canale, che le circonda. La pubblica opinione, che sulle prime volle a Voi attribuire un passo sì falso, quale potrebbe disonorarvi innanzi all’ intera Europa, spero, che fra breve si ricrederà, essendo questa una calunnia senza pari; poiché io posso attestare in faccia all’ Italia, ed al mondo* tutto, che 1’ alto vostro sentire è quello del vero liberale; e che perciò giammai sarebbe stato vostro pensiero di permettere alle truppe F abbandono della vostra cara Patria, sulla certezza di doverla di nuovo sottoporre al ferreo giogo austriaco. PADOVANI ! Voi non abbisognate di Patrocinatori, poiché l’Italianissimo vostro carattere, di cui andate fregiati, abbastanza vi difende; ma il sacro dovere di viva gratitudine, per la fiducia^ che in me riponeste, me lo imponeva; fiducia, che se una inopportuna partenza non lo avesse impedito, avrei voluto concambiare collo stesso mio sangue. Il Maggior Comandante Cav. BELLINI. 49 Giugno. COMANDO SUPERIORE DELLA CITTÀ E FORTI DI «ZIA, Fin dai primi giorni del mio avvenimento a quest’ onorevole carica, mi diedi premura di pubblicare, che grati mi sarebbero tutti que’ consigli ed avvertimenti che mi venissero da cittadini teneri della lor patria. Sempre costante nel mio desiderio d’ associare il mio poco senno a quello di tanti che 1’ amore d’Italia e 1’ esperienza può illuminare, ripeto il mio primo invito ; avvertendo però, eli’ io non farò alcun caso delle lettere anonime, che getterò anzi irremissibilmente al fuoco, senza neppur leggerle ; essendo la lettera anonima indegna sotto ogni rapporto di chi la scrive, e di chi ne fa calcolo, siasi pur qualunque il motivo che la detta e lo scopo cui è destinata. Il Generale ANTONINI. ii 1 49 Giugno. {dalla Gazzetta) VENEZIA J TUTTE LE ITllliE CITTÀ. Molte prove in questo breve intervallo hanno già date gl’ Italiani di coraggio, molte d’ alletto fraterno, molti sacrifizii generosi hanno fall»: ma ancora non basta. Le provincie venete, sulle quali ora pesa la crudel guerra, chieggono aiuto d’armi con cui combattere, di danaro con cui