480 potuto assoldare- eserciti imponenti; invece con mano generosa esaurì quelle armi e quei tesori, dispensandoli alle Provincie sorelle; e queste potranno mai titubare un istante nel concorrere allo stabilito prestito? all« sovrimposte che si renderanno necessarie? Dunque pronto e copioso denaro dalla parte di tutti per opprimere F Austriaco, e per essere totalmente liberi dall’abborrita e tirannica sua dominazione. Viva Pio IX, Viva la Repubblica Veneta, Viva V Unione e la Concordia italiana! Il cittadino ANTONIO ZUCCOLI. 27 Maggio. SULLA CHOCIATA SI RICORDA LA CROCE DEL NAZARENO O Trofeo di gloria fulgido Ricordanza di mistero, Di riscatto vera immagine^ Io t’innalzo il mio pensiero! Tu se’fonte salutifero D’acqua pura cristallina, Tu alle piaghe porgi balsamo, A ogn’infermo medicina! A Te prono umìl ti venero, Trionfatrice augusta Croce, Ove uom Dio sull’alto Golgota Esalò l’estrema voce. Se di obbrobrio eri patibolo Dello Eterno al gran figliuolo, Fosti scettro al suo risorgere, E del ciel l’hai scòrto al volo. Tu se’ forza al breve vivere D'uom mortai : sicuro scampo Dalle insidie d’atro demone, Che ne schiuse a stragi il campo ! Vive goccie in Te ricordano Quel gran sangue un dì versato Da Gesù, clic trasse i popoli Dai gran giogo del peccato. In Te sola, o Croce, pondero La futura mia salvezza, E la Fede m’è di stimolo Che m’imprime in cor fortezza! Alzi pur con mente torbida La crinita altera fronte Uom scredente; che spregiandola Sol s’.attrae ruine ed onte. Se cadrà sul campo vittima Chi fa beffa a sacra insegna, Ove un Dio di colpe vindice Sulle sfere immenso regna ! Qual guerrier col segno nobile Dee temer di sua vittoria? Qual nemico potrà vincerlo E rapirgli il fior di gloria ? Se la Croce fu invincibile, Lo splendor di prische età, E nell’Indie resa celebre Mosse popoli a pietà ! Or la Croce non s’inalbera Per destar genti alla fede; Ma a rispinger l’oste, e a vincerlo L’amor patrio oggi la chiede. — Se largiva il duro Principe Di favori il chiesto dono, Non vedrebbe augel girovago Or spiumato a piè del trono. Nè vedrem la vaga giovane Che ne vanta Italo nome, Di sudor molle, e tra palpiti Guerreggiar con sparse chiome.