5 delle munizioni , che fu preda dei nostri. Gli Austriaci trasportarono 4 carri di morti, i quali si fanno ascendere circa ad 80. I nostri perdettero la sola senlinella del posto avanzalo , la quale, sebbene non potesse per difetto dell'arma far fuoco, rimase nondimeno intrepida al suo posto, lasciandosi uccidere piuttosto di abbandonarlo. Per incarico del segretario generale del Ministero della guerra G. REALE'. \ Maggio. NOTIZIE DEL MATTINO. Comelico superiore 24 Aprile. Gli abitatili del Conielico superiore, minacciati da una invasione (21 Aprile), si accamparono in mezzo ai varchi pericolosi, fermi di morire tutti prima che cedere un solo passo. Il Padre Bonaventura de’Minori Riformali di S. Michele di Murano, raccolse i più ardimentosi, e stette co’primi nel maggior pericolo. Vennero poscia gli altri in numero circa di mille. L’altitudine risoluta di quella gente, forte, più che per armi, per invitto coraggio e per fiducia in DIO, impose tanto al nemico, che non osò nemmeno di attaccarli, ed anzi finì col chiudersi nelle barricate egli stesso, e quindi col ritirarsi. Questa liberazione, ottenuta col solo ardimentoso presentarsi alla battaglia, infiammi di generosa emulazione anche i meno grandi paesi, ed insegni che per vincere, il più delle volte, basta essere risoluti, non di morire, ma di combattere. Milano 27 Aprile. Il Quartiere Generale del Re Carlo Alberto è trasportato a Valleggio, e tutto l’esercito Piemontese trovasi ora in posizione sulla sinistra sponda del Mincio. Nei dintorni di Villafranca i Piemontesi sorpresero un corpo di Austriaci, i cui Ufficiali fuggirono pei primi con buona parte dei soldati, mentre l’altra deponeva le armi. Intanto il Maresciallo Radetzky dentro Verona perseguita le famiglie, strappandone ostaggi che fa trasportare a Innsbruck. Fra i varj deportati notansi un